Si fanno le launeddas, poi tutti a Tamar sotto le stelle

6 Agosto 2017

Tamar sotto le stelle

TRAMONTI DI SOTTO. Tradizionale conclusione a Tamar per il FestInVal lunedì 7 agosto. L’escursione guidata ai luoghi d’acqua alla ricerca delle Agane e al borgo abbandonato partirà alle 11 accompagnata dalle voci del Duo D’altrocanto. Per chi rimane a Tramonti di Sotto sono in programma alle 10 il laboratorio di costruzione delle launeddas, il tipico strumento a fiato sardo e alle 12 canti e veneti friulani. La festa a Tamar, raggiungibile solo a piedi, comincerà alle 18 con i cantintavola, pastasciutta per tutti offerta dalla Pro loco, osservazione delle stelle e racconti mitologici. Danze a canti attorno al fuoco con i gruppi Cuncordias, Tre Martelli e Jasper.

Il Duo D’altrocanto

Il Duo D’Altrocanto è composto da Elida Bellon e Giulia Prete, interpreti ad ampio raggio il cui repertorio spazia dai canti nordici francesi, bretoni, scozzesi, gallesi, corsi, occitani, spagnoli, balcanici, greci e italiani. La loro raffinata esecuzione è il frutto di una ricerca attenta e della cura nell’arrangiamento e nell’armonizzazione dei canti. Lo storico gruppo piemontese dei Tre Martelli festeggia i quarant’anni di attività, In tutti questi anni i Tre Martelli hanno ricostruito l’eredità musicale del triangolo geografico tra le colline del Monferrato, le alture delle Langhe e la pianura alessandrina, con qualche estensione alle aree del Canavese e delle Quattro Province. Oggi sono considerati un punto di riferimento per le tradizioni musicali del Piemonte, grazie al loro ricco repertorio di ballate, canzoni rituali, melodie strumentali e balli tradizionali come sbrando, monferrina, curenta, burea, scottish, mazurka, valzer, polka e molti altri.

Il gruppo Cuncordias – Orlando Mascia, launeddas, organetto, benas, sulittu ‘e canna, trunfa, organetto diatonico, canna sperràda, chitarra; Eliseo Mascia, launeddas, sulittu, trunfa, tamburello, percussioni; Elisa Marongiu, voce – è specificamente votato al recupero del ballo sardo in piazza, quale veicolo d’aggregazione culturale, attualizzando la tradizione isolana più arcaica, attualizzandola.

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