Settant’anni di emigrazione nel Comune di Tavagnacco

24 Maggio 2017

TAVAGNACCO. Venerdì 26 maggio in Sala Consiliare Egidio Feruglio di Feletto Umberto, alle 16, si aprirà l’incontro a ingresso gratuito “Settanta anni di emigrazione nel comune di Tavagnacco 1945-2015 Come il tempo cambia le cose”. Cinque interventi, moderati dalla giornalista Valentina Viviani, offriranno punti di vista e spunti importanti per una visione attuale dell’emigrazione, fenomeno da valorizzare come patrimonio culturale della Comunità che la vive assieme ai suoi cittadini.

Si alterneranno: il prof. Fulvio Salimbeni, docente di storia contemporanea per parlare de “L’emigrazione nella storia”; il maestro Ottaviano Cristofoli, prima tromba della Japan Philarmonic Orchestra, che, in collegamento dal Giappone, racconterà “Un giovane nel mondo”; il dott. Matteo Tosolini, funzionario pubblico, con un contributo dal titolo “Quando i numeri sono persone”; il geografo prof. Francesco Micelli per “Il sapore della speranza”; l’antropologo prof. Gian Paolo Gri con l’intervento “Lavoro… libertà… felicità… e poi?”

L’Amministrazione comunale, in un tempo in cui la migrazione è argomento di confronto quotidiano, ha organizzato questo convegno per arricchire l’identità storica di un territorio che unisce vissuti di un popolo di emigrati “un po’ per spirito d’avventura, un po’ per necessità”. Infatti, ai presenti verrà distribuito in omaggio il volume “Il sapore della speranza” di Giannino Angeli, una antologia dell’umana fiducia, dove comune denominatore dell’addio alla propria terra natale è la ricerca di una vita migliore. Sono racconti personali, protagonisti emigranti di Tavagnacco che, dal 1945 a oggi, hanno abbandonato la sicurezza di un luogo noto e con la determinazione tipica delle nostre genti si sono rimboccati le maniche e hanno dato forma a una loro storia in altra terra.

Lo spunto per leggere l’attualità arriva dai comportamenti discriminatori che gli stranieri subiscono in Italia, così come i “nostri” subirono un secolo fa nei luoghi dove approdavano. Il convegno vuole mettere in moto riflessioni profonde, sulla tenacia e sul coraggio di chi accoglie la sfida e cerca di realizzare i propri sogni senza compromessi e senza facilitazioni. Come fecero, e come fanno ancora, le persone di Tavagnacco.

L’organizzazione è a cura dell’Assessorato alla cultura del Comune di Tavagnacco con il patrocinio della Regione e la collaborazione dell’Ente Friuli nel Mondo e del Centro Culturale “Settetorri per il terzo millennio”.

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