S’avvicina Risonanze omaggio al “legno che suona”

9 Giugno 2019

MALBORGHETTO-VALBRUNA. Legno da toccare, da suonare, da ascoltare, da gustare, da annusare. L’anima della corteccia ha linee precise. Un giorno diventeranno violoncelli o archi. Oggi sono i maestosi abeti di risonanza. Ma protagonisti a Risonanze sono tutte le possibili declinazioni del legno. Il legno diventa il protagonista assoluto di una tre giorni di musica, arti figurative, sport e benessere. Quattro giorni, 7 concerti, 3 mostre, 2 conferenze, 4 talk con gli artisti. Poi trekking, pilates, meditazione con le campane di cristallo, yoga, risonanze bike, nordic walking. Non mancherà baby Risonanze con spettacoli, passeggiate e laboratori di pittura.

L’evento è stato presentato nella sede della regione Fvg, a Udine, alla presenza di Stefano Mazzolini, vicepresidente del Consiglio regionale; Boris Preschern, sindaco di Malborghetto-Valbruna; Alberto Busettini, assessore alla cultura di Malborghetto-Valbruna e direttore artistico di “Risonanze”; Lorenzo Dante Ferro, profumiere e quest’anno uno dei protagonisti dell’evento. Una presentazione che si è aperta con un assaggio: Busettini ha suonato un brano al clavicordo e il maestro Ferro ha ‘aromatizzato’ il momento musicale con la nuova essenza ‘Risonanze’.

Da quest’anno infatti il legno che suona avrà una sua essenza speciale. Lorenzo Dante Ferro, maitre parfumeur ha creato un profumo dell’abete di risonanza, che verrà presentato nel cuore del bosco: «Il profumo come storia antropologica, culturale, sociologica. – ha osservato Ferro -. Il ricordo olfattivo si porta nel tempo». Essenze e sapori: per la vernice del festival lo chef Stefano Basello porterà il proprio pane creato con le cortecce degli abeti. Occhi, narici, palato, ascolto: dal 13 al 16 giugno la musica delle foreste diventa un’esperienza multisensoriale.

I CONCERTI
Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi con la Venice Baroque Orchestra e Giuliano Carmignola, il Coro del Friuli Venezia Giulia e Filippo Maria Bressan con l’Orchestra Alpina. Poi Kujacustic Trio & Woody Mann con la partecipazione straordinaria di John Monteleone, il violino di Alessandro Cappelletto, i flauti e la cornamusa di Luca Ventimiglia per i percorsi nel bosco (per i concerti in Val Saisera munirsi di plaid o cuscino per sedersi sull’erba, in caso di pioggia i concerti all’aperto si terranno al Palazzo Veneziano di Malborghetto).

Venerdì 14 giugno Giuliano Carmignola e la Venice Baroque Orchestra portano a Risonanze quello che di fatto è il loro successo mondiale: l’esecuzione de “Le quattro stagioni” i primi quattro concerti solistici per violino dell’opera Il cimento dell’armonia e dell’inventione di Antonio Vivaldi. Carmignola suonerà lo Stradivari Baillot del 1732 che la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna ha voluto concedergli a motivo della sua levatura artistica e dell’impegno con l’Orchestra Mozart. Durante l’esecuzione la Val Saisera sarà raccontata per immagini nella video-composizione per 4 stagioni e un video-proiettore a cura di No Borders Tree House.

Sabato 15 nel cuore del bosco, alle 17, il Coro del Friuli Venezia Giulia presenterà un Lieberabend ispirato ai cori en plein air della tradizione tedesca: musica colta e popolare insieme, cantata all’ombra di piante secolari. Alle 21 il soprano Nora Ansellem e la pianista Kira Parfeevets presenteranno un liederabend di sapore più intimo a palazzo Veneziano, dove il suono e il colore dell’estate è rievocato dalle pagine di Gershwin, Poulenc, Debussy e Rachmaninoff. Domenica alle 17 in Malga Saisera Filippo Maria Bressan, l’orchestra alpina HeurOpen e Vera Dickbauer (violoncello) propongono la sinfonia “Italiana” di Felix Mendelssohn e il concerto per violoncello e orchestra 129 di Robert Schumann. Come ogni artista tedesco anche Mendelssohn subì il fascino della terra dove fioriscono i limoni; e nel 1830-31 compì il suo viaggio in Italia, fermandosi a Roma, dove strinse amicizia con Berlioz, e a Napoli. Proprio a questo periodo risalgono i primi abbozzi della Sinfonia in la maggiore che Mendelssohn non si risolse mai a pubblicare, nonostante le numerose revisioni cui la sottopose successivamente, e che pertanto venne pubblicata postuma. Sabato 15 e domenica 16, alle 10, Luca Ventimiglia (flauti e cornamusa) e Alessandro Cappelletto (violino) proporranno musica lungo il sentiero degli abeti di risonanza durante la passeggiata guidata

SPORT E BENESSERE
Dal 13 al 16 giugno, una quattro giorni di concerti, incontri, passeggiate guidate nella Foresta millenaria di Tarvisio (con yoga, pilates e bagni di gong), pic-nic con prodotti del territorio, mostre e laboratori di Liuteria, spettacoli e laboratori per bambini, il percorso Bikesaisera. (Per tutte le passeggiate e attività all’aria aperta si raccomanda abbigliamento e calzature adeguate, zainetto e acqua).

I TALK
Raccontare la musica prima della musica, conoscere da vicino gli artisti. Il festival è anche questo: abbattere il diaframma tra palcoscenico e platea. Ecco che i talk, alle 20, consentiranno al pubblico di apprezzare anche le qualità umane dei protagonisti.

RISONANZE MEETS LEONARDO
A 500 anni dalla morte del grande genio italiano, Risonanze lo celebra con mostre, spettacoli, laboratori e concerti. Il filo conduttore degli eventi legati a Leonardo sarà la “Sezione Aurea”: la crescita delle piante, le proporzioni degli esseri viventi e molti altri fenomeni naturali sono legati a questa costante matematica che troviamo anche nell’armonia musicale, nelle proporzioni di un violino, di un dipinto o di una bella immagine fotografica. Durante il festival andremo alla scoperta di questa “divina proportione” tanto amata da Leonardo.

Condividi questo articolo!