Ritratto sul ritratto del ritratto: workshop a Gorizia

1 Maggio 2018

GORIZIA. L’associazione culturale Prologo organizza corsi di arti visive nel nuovo laboratorio a Gorizia, in via Seminario 22/6. La prima proposta riguarda un workshop dal titolo “Ritratto sul ritratto del ritratto” tenuto da Michele Tajariol. Il workshop è aperto a tutti, con qualsiasi grado di preparazione; durata: 2 giorni (9 ore) sabato 5 maggio 15-19 e domenica 6 maggio 14-19; numero partecipanti: min 6, max 10; costo: 120 euro; info e iscrizioni: silvia.klainscek@gmail.com / 348 5944711 oppure info@prologoart.it / 0481 30782; termine d’iscrizione: venerdì 4 maggio; luogo di svolgimento: Gorizia, via Seminario 22/6 (cortile interno). Ai partecipanti è richiesto di munirsi di forbici, taglierino e matite.

Il workshop vuole portare i partecipanti a ripensare la funzione del ritratto, non come sola rappresentazione di un soggetto reale ma, altresì, arrivare a una forma visiva ed espressiva di un personaggio da impersonare. Ai partecipanti verranno proposti una serie di brevi testi che descrivono alcuni personaggi tratti da racconti, film, scene teatrali, poesie e quant’altro, e da questo estratto loro potranno comporre la loro idea di ritratto, attraverso il collage e il disegno. Sarà proposto loro di osservare mentalmente il personaggio scelto a 360 gradi, di immaginarne la posa, la fisionomia, il carattere, l’aspetto interiore ed esteriore e tutte quelle sfaccettature che fa del Ritratto non solo il veicolo verso la verosimiglianza e riconoscibilità pubblica ma uno strumento di personificazione.

Michele Tajariol, nato a Pordenone nel 1985, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Carrara, proseguendo la formazione in Giappone alla Tokyo Zokey University. La sua iniziale ricerca lo porta ad affrontare il linguaggio della scultura attraverso la rivisitazione di oggetti che decontestualizzano spazi o luoghi affettivi. Una idea di scultura che si basa sulla composizione di differenti materiali e oggetti comuni. L’identità di scultura-oggetto ha dirottato il linguaggio dell’artista verso l’uso di questa a una finalità performativa e fotografica, in cui egli stesso mette a confronto corpo ed opera per una unica oggettualità di sintesi visiva. Espone in Italia ed all’estero, in sedi private e pubbliche, collaborando inoltre con altri artisti nella progettazione e realizzazione di installazioni.

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