Ripartono gli scavi in piazza San Giovanni a Cividale

13 Settembre 2017

CIVIDALE. Un’area davvero importante per la storia del sito Unesco di Cividale quella che ha interessato gli scavi archeologici avviati all’inizio del 2017 dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del FVG, sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo Angela Borzacconi, nelle piazze Garibaldi e San Giovanni in Xenodochio e ancora non conclusi. Si intende, infatti, realizzare ancora un ampliamento degli scavi di piazza San Giovanni per visualizzare le trasformazioni del paesaggio urbano in questa fascia marginale ma estremamente nevralgica in un momento storico complesso, ovvero il passaggio dall’età tardo romana a quella longobarda. E’ per questo motivo che, su richiesta della Soprintendenza, il Ministero ha deciso di intervenire con fondi speciali per sostenere la ricerca.

Da domani giovedì 14 settembre, pertanto, tempo permettendo, parte il secondo e conclusivo lotto di scavi in Piazza San Giovanni Xenodochio, dove le indagini hanno portato alla luce uno straordinario palinsesto stratigrafico, ovvero un sepolcreto di età longobarda di VI-VII secolo, ricavato al di sopra di un’area abitativa abbandonata con focolari, apprestamenti lignei e riadattamenti di strutture murarie preesistenti. Queste ultime, al momento parzialmente scavate, parrebbero riferibili ad un edificio la cui pianta appare estesa e piuttosto articolata. L’area su cui insiste l’attuale piazza è adiacente al lato orientale delle mura urbane e faceva parte dei possedimenti fiscali della corte regia, dove le fonti documentano l’esistenza di uno xenodochio fatto erigere dall’élite longobarda nel corso dell’VIII secolo.

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