Ragazzi di vita (Pasolini) in scena a Udine e a Pordenone Diversi eventi collaterali

10 Marzo 2019

UDINE / PORDENONE. Ispirandosi al romanzo di Pier Paolo Pasolini che nel 1955 diede scandalo con le sue storie di povertà e disperazione, Massimo Popolizio dirige Lino Guanciale e un folto gruppo di giovani attori in un universo di fibrillazioni e vitalità anarchiche totalmente fuori dai contesti borghesi: arriva a Udine e a Pordenone la vitalità irrefrenabile e poetica di Ragazzi di vita, creazione corale, poetica e struggente tratta dal romanzo che fu esordio narrativo di Pasolini e che valse al “poeta corsaro” un processo e il ruolo di provocatore della società perbenista.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Roma e vincitore di tre premi alla regia – Premio Ubu 2017, Premio della Critica e Premio Le Maschere, anche come miglior spettacolo – sta toccando le maggiori città italiane appassionando un pubblico eterogeneo e trasversale e sarà in scena il 12 e 13 marzo al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e dal 15 al 17 marzo al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone (le repliche pordenonesi sono esaurite. Si invita il pubblico a rimanere in contatto con il sito web e i social del Teatro Verdi e con la Biglietteria per eventuali aggiornamenti sui posti prenotati che potrebbero eventualmente liberarsi).

A guidare il vasto repertorio di personaggi in questo affresco dove le vicende si alternano suddivise in diversi episodi e archi temporali, è la regia di Massimo Popolizio che ci porta “dentro” le giornate dei giovani sottoproletari. Il Riccetto, Agnolo, il Begalone, Alvaro, e ancora il Caciotta, Spudorato, Amerigo, sono alcuni dei “ragazzi di vita”, dalla vitalità disperata e ritratta in presa diretta nel romanzo che esplode sul palcoscenico nudo per recitare la nuda povertà delle borgate romane con la loro dolcezza furiosa, la loro impulsiva esplorazione del mondo: sono i “ragazzi” di Pasolini nati orfani d’innocenza, che agguantano la vita a piene mani riversando per le strade le loro vitalità emarginate in una coralità di voci tra spregiudicatezza e pudore, violenza e bontà, brutalità e dolcezza. L’energia travolgente di quel piccolo popolo di ragazzi, protagonisti dell’esordio narrativo di Pier Paolo Pasolini, affiora dalla drammaturgia di Emanuele Trevi che restituisce la lingua pasoliniana riavvicinando il teatro alla letteratura e rafforzando il legame tra il teatro stesso e le radici identitarie della Città.

Su tutti, a fare da tessuto connettivo tra le storie del romanzo, la figura del narratore che si aggira come uno “straniero” in visita a rendere possibili e visibili tutte le scene, Lino Guanciale. Un osservatore che a tratti si fa mediatore fra noi che guardiamo dalla platea e la vita che si stende sull’immenso palcoscenico vuoto. «Da una parte ci sono i ragazzi immersi in quello che fanno, e incapaci di vedere oltre alle immediatezze che li tengono impegnati – continua Emanuele Trevi –. Dall’altra c’è questo straniero che li spia, e che a differenza di loro vede tutto, parla di Roma come se la sorvolasse come un uccello rapace o un drone. Ma non si accontenta di rimanere lassù. È attratto dal basso, dove brulicano le storie. E in queste storie è sempre presente, perché è lui a farle iniziare, a colmarne le reticenze, a rimetterle in carreggiata quando i loro protagonisti sembrano dimenticarsi di quello che stavano facendo e dicendo».

Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine aperta dalle 16 alle 19 (chiuso la domenica, il lunedì e i giorni festivi). L’acquisto dei biglietti è possibile anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it, nei punti vivaticket. Per info: tel. 0432 248418 e biglietteria@teatroudine.it. Previste speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard. Biglietteria del Teatro Verdi Pordenone aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. – Tel 0434 247624 biglietteria@comunalegiuseppeverdi.it – www.comunalegiuseppeverdi.it .

Iniziative collaterali
Lo spettacolo Ragazzi di vita fa parte di una serie di iniziative dedicate alla figura di Pier Paolo Pasolini in programma al Teatro Nuovo e al Teatro Verdi, in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa e Cinemazero. Al Teatro Nuovo: “Pasolini di profilo” – Foyer del Teatro: mostra fotografica “Il mondo che non c’è più” – Pier Paolo Pasolini e le borgate, fra “Ragazzi di Vita” e “Accattone” nelle foto di Federico Garolla e altri. Una collaborazione Teatro Nuovo, Centro Studi Pasolini e Cinemazero. La mostra è visitabile negli orari di apertura del Teatro. Ingresso libero.

Lunedì 11 marzo ore 17.30 – “La cura con cui si scrive si irradia anche nel passato”: Pierluigi Cappello e Pier Paolo Pasolini. Mario Turello tratteggia eredità e affinità tra i due poeti, con versi in musica a cura di Elsa Martin, canto e Alessandro Turchet, contrabbasso. Martedì 12 marzo ore 17.30, presentazione del volume “I Due Pasolini. Ragazzi di vita prima della censura”. Dialoga con l’autrice Silvia De Laude il giornalista Paolo Medeossi. Segue visita guidata alla mostra “Il mondo che non c’è più”. Una collaborazione Teatro Nuovo e Centro Studi Pasolini. Mercoledì 13 marzo ore 17.30, Lino Guanciale e la Compagnia incontreranno il pubblico nel foyer del Teatro Nuovo. Ospite Giovanni La Varra, professore associato di Composizione architettonica e urbana, Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura dell’Università di Udine, coordinatore del Laboratorio Space Lab. Conduzione a cura di Antonio Caiazza, giornalista e scrittore.

Al Teatro Verdi di Pordenone, giovedì 14 marzo alle 18, nel Ridotto Lino Guanciale incontrerà il pubblico durante la presentazione del libro “I due Pasolini. Ragazzi di vita prima della censura” di Silvia De Laude (Carocci, 2018). In collaborazione con Centro Studi Pier Paolo Pasolini.

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