Quello di Castelnovo ora è museo a tutti gli effetti

16 maggio 2018

CASTELNOVO. Castelnovo del Friuli ha ufficialmente presentato la riapertura al pubblico della “Raccolta archeologica di Villa Sulis, la ceramica di Castelnovo”. Espletate tutte le formalità e le verifiche disposte dalla Soprintendenza, il sindaco Juri Del Toso ha tagliato il nastro inaugurando così un nuovo corso per la struttura che dà prestigio e occasioni di sviluppo a tutto il territorio. “Castelnovo ora può presentare ai cittadini e ai turisti la sua raccolta archeologica di ceramiche – ha detto il primo cittadino nell’affollatissima sala convegni della villa – che sarà anche stimolo per attività culturali, didattiche e promozionali del territorio”.

Il progetto che ha portato alla costituzione della raccolta è iniziato a fine anni Novanta con l’amministrazione dell’allora sindaco PierAntonio Varutti attraverso la creazione dello spazio espositivo, lo studio dei materiali e la pubblicazione del catalogo e completato nell’attuale legislatura con la formalizzazione secondo le prescrizioni della Soprintendenza. Quindi, a Castelnovo ora esiste un “museo” con tutti i crismi di legge, come ha sottolineato Roberto Micheli, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Alla cerimonia di presentazione hanno partecipato, oltre al sindaco, l’assessore alla cultura Laura Morassutti, la funzionaria archeologa della Soprintendenza Angela Borzacconi, che ha ricordato le origini della raccolta e il lavoro di studio occorso, e la studiosa di storia e arte locale Alberta Maria Bulfon.

La serata è stata anche l’occasione per presentare al pubblico, attraverso la relazione della curatrice della raccolta archeologica, Irene Sarcinelli, i progetti per l’anno in corso e il nuovo sito web dedicato. La raccolta è anche il fulcro intorno al quale si sviluppano le iniziative dell’Associazione Scuola per la Ceramica di Villa Sulis, che ha curato l’organizzazione dell’evento, presieduta da Alessia Marescutti, che nel suo intervento ha posto l’accento sulla riscoperta e la valorizzazione della tradizione ceramica di Castelnovo attraverso le nuove opportunità didattiche, artistiche e sociali che i prossimi eventi in programma offriranno.

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