Pomeriggi d’inverno chiude con La Bella addormentata

4 Marzo 2016

GORIZIA. Nel segno di un classico delle fiabe e con un allestimento che incrocia magicamente le tecniche del teatro d’attore, di Figura e di narrazione, giunge a conclusione sabato 5 marzo la Stagione 2016 “Pomeriggi d’inverno”, promossa dal CTA Gorizia e diretta da Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi. Appuntamento alle 16.30 al Kulturni Center Bratuž di Gorizia con “La bella addormentata nel bosco”, trasposizione scenica per attore e marionette di Gino Balestrino che ha curato drammaturgia e animazione, e si muoverà nell’impianto scenico di Gianna Nervi e Annamaria Rostagny: uno spazio di ambientazione medioevale, nel quale guiderà gli spettatori all’incontro con l’incantato mondo della fiaba. Narrata nelle sue linee classiche, l’antica fiaba di Perrault rivive dunque poeticamente, nel gioco elegante della varietà dei linguaggi, e nel rapporto che si instaura fra chi racconta e i suoi ascoltatori. Le musiche originali sono di Anna Pucci. La biglietteria aprirà alle 16, info e prenotazioni presso CTA, tel 0481.537280 info@ctagorizia.it

la bella addormentataNe “La bella addormentata nel bosco” di Gino Balestrino il tono gentile delle parole si fonde con il risveglio fisico dei luoghi e dei personaggi: marionette e ambienti così vicini da poter quasi essere toccati con le mani… Si dice d’un bosco fatato, ed eccolo sorgere quel mondo fatato, per davvero, a protezione del Palazzo. Cala il ponte levatoio… esce il Re con i suoi cortigiani. Una finestra è socchiusa sulla camera da letto della Principessa addormentata… Tutti i temi della vicenda – dalla nascita della bambina alla cerimonia dei doni, dal malvagio sortilegio al finale risveglio – sono ripercorsi in un intrecciarsi di momenti narrati e azioni sceniche con le marionette, e sottolineati dalle musiche originali e dai suggestivi cambi di luce.

Promossa come sempre dal CTA – Centro Teatro Animazione e Figure, la Stagione di “Pomeriggi d’inverno” è realizzata in collaborazione con la Regione Fvg e il Ministero dei Beni Culturali, e inoltre con il Comune di Gorizia, la Fondazione Carigo e il Credito Cooperativo Cassa Rurale e Artigiana di Lucinico, Farra e Capriva.

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