Poco si pensa (e non molto si fa) per le vittime dei reati

7 Giugno 2018

MONFALCONE. Sabato 9 giugno, alle 18, nella sala conferenze della Biblioteca Comunale di Monfalcone (via Ceriani, 10), si terrà il convegno “Dalla parte di Abele: la vittima tra in-giustizia e abbandono” organizzato dall’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime. Interverranno: Elisabetta Aldovrandi (Presidente Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime); Augusto Sinagra (Ordinario diritto delle Comunità Europee all’Università la Sapienza di Roma); Luigi Di Ruscio (Questore Vicario della Questura di Gorizia); Emanuela Bigattin (Magistrato di Sorveglianza al Tribunale di Trieste); Adriano Segatori (Psichiatra – psicoterapeuta, Accademia Italiana Scienze Forensi) e Angelo Bertoglio (Coordinatore Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime).

Il convegno, lo si capisce fin dal titolo, vuole portare l’attenzione sulle vittime, troppo spesso dimenticate. Dice Adriano Segatori che “spesso si sostengono ladri, stupratori, rapinatori e delinquenti vari, pensando sempre a un loro passato difficile e sofferente, ma poco riguardo si ha per le vittime, per ciò che hanno subito e per quello che devono sopportare nel presente e nel proprio futuro”. Inoltre – continua Segatori – è anche necessario “chiedersi che strumenti ci sono per recuperare seriamente il reo, come fare per renderlo consapevole del suo gesto e rendere anche concreta, fattiva e realistica la sua espiazione”.

L’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime, presieduto da Elisabetta Aldrovandi e coordinato da Angelo Bertoglio, è nato con lo scopo di sostenere le vittime di reati da un punto di vista legale e psicologico, ma non solo: l’Osservatorio vuole infatti rappresentare un ponte tra vittime e istituzioni, traducendo in proposte di legge le grida di aiuto delle vittime.

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