Piccolo Opera Festival chiude con “capricci femminili”

12 Luglio 2018

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Musica classica e concerti, grande Lirica, divertissement in musica e l’Opera in versione “da salotto” disseminati nelle più incantevoli dimore storiche e nei teatri della regione ha connotato in queste settimane l’undicesima edizione del “Piccolo Opera Festival FVG”, la manifestazione firmata dalla direzione artistica del baritono Gabriele Ribis quest’anno titolata “Capriccio”. Gran finale venerdì 13 luglio all’Antico Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento: in programma alle 21 le due operine “La cantata del caffè” di J.S.Bach e “La Dirindina” di Domenico Scarlatti. Si tratta di una produzione d’opera in versione “da salotto” realizzata in collaborazione con Opera Studio School di Bologna che prevede due intermezzi barocchi: una sorta di carosello con scenette divertenti e spesso di spiccata quotidianità.

La tradizione musicale sanvitese è strettamente legata alla nascita del’Opera. L’Antico Teatro Sociale, restaurato una decina di anni or sono e dedicato alla memoria di Gian Giacomo Arrigoni, ne è la testimonianza più tangibile. Il musicista sanvitese documentato a Venezia e a Vienna nella prima metà del ‘600 è uno dei primi, se non il primo, a comporre concerti da camera vocali. Grande soddisfazione espressa, quindi, dall’amministrazione di San Vito per questa occasione che consente di ospitare due perle insolite del ’700 musicale barocco.

Un inedito abbinamento quello de La cantata del caffè e La Dirindina, dato dal tema del capriccio delle due protagoniste femminili. Liesgen, interpretata dal soprano messicano Mariana Valdés nel primo caso, è “incapricciata” del caffè e Dirindina nel secondo, che si “incapriccia” per la carriera da cantante, con la voce del mezzosoprano giapponese Mae Hayashi. La regia è firmata da Bruno Praticò e la direzione musicale da Eddi De Nadai.

Per info e prenotazioni 366.4218001 e biglietteria@piccolofestival.org

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