Parte alle 14.30 la sfilata dei carri a Pordenone

22 Febbraio 2019

PORDENONE. Tutto pronto, per la gioia di famiglie e bambini, per la sfilata dei carri a cura del Comune di Pordenone, sabato 23 febbraio, realizzata in collaborazione con Pro Loco Pordenone, il sostegno di Gea e Regione, il supporto di Unpli Italia, Unpli comitato regionale e Consorzio Pro Loco Meduna Livenza e la preziosa assistenza logistica dei gruppi alpini Centro, Comina, Torre e Vallenoncello, Carabinieri in congedo, Protezione Civile di Pordenone, Security Group e Aipi.

La Filarmonica in maschera (Foto Simonella)

La sfilata – in programma sabato 23 febbraio – partirà alle 14.30 all’altezza dell’ingresso del parco Galvani e tornerà al punto di partenza seguendo il seguente percorso: viale Dante, piazza Duca d’Aosta, via Cavallotti, piazzale Ellero dei Mille, piazza XX Settembre, viale Martelli. Ad aprire il festoso corteo è la Filarmonica di Pordenone, composta da circa 40 elementi, per la maggioranza studenti della scuola di musica Luigi Mascagni e diretta dal maestro Didier Ortolan. Quest’anno dimostra la sua esuberante versatilità tra costumi, immagini, note ed atmosfere, silenzi ritmici e momenti di suspence ispirati al mondo animale, coi suoi colori e i suoi rumori ispirandosi alla città di Zootropolis e alla giungla di Mowgli.

Invita riflettere sull’inquinamento dei nostri mari il carro “Acqua in Bocca” della Parrocchia San Giuseppe di Borgomeduna e della Scuola dell’infanzia S. Maria Goretti, realizzato interamente da un gruppo di genitori che hanno voluto dedicare il loro tempo alla realizzazione di un qualcosa di significativo per loro e per i propri figli. La parrocchia San Pietro di Sclavons sfoggia un castello da favola con tanto di ponte levatoio in movimento per far rivivere le emozioni Disney attraverso le rappresentazioni di 11 cartoni animati con animazioni e canzoni a tema. Il Gruppo Giovani di Giais porta in piazza il colorato circo russo, tra cosacchi, zarine, domatori di circo coi loro animali, gli acrobati e i giocolieri. Immancabili le simpatiche e colorate matrioske, tipiche della cultura popolare russa. Spettacolare il carro che rappresenta la piazza rossa di Mosca, dominata da una torre di nove metri.

Gli aborigeni di Budoia (Foto Simonella)

Lo spirito di unità e aiuto reciproco dei moschettieri viene messo in scena dall’Associazione Famiglie Diabetici del Sanvitese, restando fedeli allo spirito della loro associazione che da diversi anni promuove e sostiene le attività in favore della salute. Per i suoi sempre originali manufatti artistici l’Associazione Lis Mascaris sceglie quest’anno Fior di Favole, rappresentando i personaggi più rappresentativi delle fiabe più classiche, apprezzate da grandi e piccini: Cenerentola, Rapunzel, la Sirenetta, il Libro della Giungla, Winnie the Pooh, la Carica dei 101, Gli Aristogatti, Il Re Leone, Cars e Trilli. Il gruppo Gioventù di Maniago trasforma in carro allegorico la seguitissima e fortunata serie tv ‘”Il trono di spade’’. Il ghiaccio e il fuoco, draghi, re e regine riprodotte da questi giovani ragazzi appaiono realistici ed epici tanto quanto quelli ammirati nella famosissima serie televisiva.

Carro crossover è quello del gruppo Amici di Ponte Crepaldo, dove si incontrano in modo fantasioso e magico la strega bianca di Narnia e l’orso corazzato Byrnison della Bussola d’oro, uniti contro il sole, nemico del freddo e del ghiaccio. Una storia che vuole essere una metafora della lotta che tutti dovrebbero sostenere in aiuto al nostro pianeta. Scanzonato e goliardico il tema della compagnia carnevalesca Quelli del Carro: “Gli aborigeni di Budoia” tra coccodrilli, elefanti e balli dei cannibali. Più riflessivo “Il suono della rinascita” degli Amici di Via Colombo, che attraverso figure simboliche o del mito (una fata, la fenice, Zeus) rappresenta in modi diversi la rinascita della natura. Per la prima volta sfila a Pordenone la Parrocchia di Orcenico Inferiore, in gemellaggio con la cugina Parrocchia di Castions con un carro dedicato a Venezia che tra figuranti e addetti ai lavori conta quasi 200 persone, oltre a coinvolgere tre generazioni (l’età dei figuranti, frizzanti e scatenati gondolieri, va da un anno a 75 anni).

Mare (Foto Simonella)

Punta invece tutto sulla dolcezza il Gruppo Dal Santo con un carro contornato da torte meringate alla fragola. Per il Gruppo Giovanile di Montereale Valcellina (attivo dal 1997) “L’avventura continua” con esploratori e avventurieri che affrontano la giungla e i suoi abitanti. Personaggi del teatro, del cinema e dello spettacolo del nostro bel paese (Totò, Alberto Sordi, Benigni e Pavarotti), simboli e icone italiane, sono omaggiati dal carrio “Un’emozione senza fine” del Gruppo Festeggiamenti Parrocchia S. Maria di Piave. L’oratorio S. Giovanni Bosco” – circolo Noi di Annone Veneto assieme alla Scuola dell’Infanzia “Madonna di Fatima” scelgono invece “Stanlio e Ollio’’, riproducendo lo stile anni Trenta attraverso musiche e costumi. Un salto nel passato con la vena comica che ha sempre contraddistinto questi due personaggi.

Preistorico il carro del Gruppo Carnevale di Eraclea, che rappresenta li simpatici personaggi delle famiglia The Flintstones, pensando anche ai bambini meno fortunati: una parte del ricavato andrà a sostegno dell’associazione ‘’Un cuore un mondo’’ di Padova per aiutare bimbi e ragazzi con malformazioni cardiopatiche. “Sulle ali della fantasia’’ è il modo che il Patronato Don Bosco Motta di Livenza sceglie per festeggiare i suoi 25 anni di attività. A dominare il castello è una spettacolare aquila dall’apertura alare di 4 metri. Completano l’ambientazione 30 figuranti vestiti in perfetto stile medievale. Chiudono la sfilata i Simpatizzanti Bersaglieri San Stino di Livenza con ‘’Ti prendo e ti porto via’’, che tra popolani scozzesi, draghi buoni, principesse deluse e innamorati bruttini, celebra il trionfo dei veri sentimenti.

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