I Papu vanno in scena a Pagnacco con Un prete ruvido

24 Novembre 2016

PAGNACCO. Appuntamento in trasferta per Smartheater la stagione di prosa della Fondazione Luigi Bon realizzata in collaborazione con l’ERT. Sabato 26 novembre i Papu, al secolo Andrea Appi e Ramiro Besa, porteranno all’Auditorium Comunale di Pagnacco, il loro nuovo spettacolo, Un prete ruvido, dedicato alla memoria di monsignor Giuseppe Lozer, parroco a Torre di Pordenone durante tutto il Novecento. La serata avrà inizio alle 20.45.

PAPU_Recita_481_ModifPrete ruvido, combattivo e contrastato, impegnato in innumerevoli attività in campo sociale, a 40 anni dalla scomparsa lascia un segno ancora presente nel ricordo di chi l’ha conosciuto. Don Giuseppe Lozer è stato un talento di intelligenza, partecipazione sociale e carità cristiana in balìa di un carattere sanguigno, difficilmente controllabile e sempre pronto allo scontro, non solo verbale, in una Pordenone che stava passando dalla civiltà rurale ottocentesca a quella industriale del Novecento. Le lotte sindacali contro lo sfruttamento degli operai nei cotonifici, la vita estremamente misera del popolo, l’emigrazione, la crisi di una Chiesa che stentava a stare al passo con i tempi, le guerre mondiali e, tra di esse, il fascismo, sono solo alcuni degli scenari nei quali don Lozer si è trovato a vivere, perennemente frustrato nelle sue ambizioni a causa di limiti caratteriali da lui stesso riconosciuti e contro i quali non è mai sceso a compromessi. E, su tutto, costante e ispirata, la qualità che più di tutte lo ha contraddistinto: una carità cristiana sincera e cristallina, riconosciuta persino dai suoi più acerrimi detrattori.

Un prete ruvido è uno spettacolo che, in modo non convenzionale, vuole ripercorrere la vita di un protagonista del nostro territorio senza timori reverenziali né prevenzioni, senza condanne, né santificazioni. Lo spettacolo verrà replicato nel circuito ERT. Maggiori informazioni e prenotazioni chiamando la Fondazione Luigi Bon (0432 543049) o ai siti www.fondazionebon.it e www.ertfvg.it

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