Nuovi strumenti didattici per sostenere la “euroscuele”

20 Ottobre 2018

UDINE. Si è da poco concluso il primo ciclo di attività del progetto “Eduka2 – Per una governance transfrontaliera dell’istruzione-Čezmejno upravljanje izobraževanja”, sviluppato nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020 e sostenuto anche dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Il progetto, che ha preso il via 12 ottobre 2017 a Trieste, punta a rafforzare la collaborazione transfrontaliera nell’ambito dell’istruzione, con la creazione di strumenti didattici e modelli formativi condivisi, in particolare negli istituti scolastici e nelle università del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia. Per questo, si basa su un partenariato di enti italiani e sloveni: il Lead partner è lo SloRI (Istituto sloveno di ricerche), affiancato dalla Società Filologica Friulana, dall’Istituto per lo Studio delle Questioni Etniche, dall’Università di Nova Gorica, dall’Università Ca’ Foscari di Venezia e dall’Università del Litorale (Capodistria); mentre i partner associati sono l’Ufficio scolastico regionale del FVG, il Ministero per l’Istruzione, la Scienza e lo Sport della Repubblica di Slovenia e l’Area Istruzione, Formazione e Ricerca della Regione FVG.

La Società Filologica in questi mesi ha collaborato con 11 Istituzioni scolastiche del territorio regionale, che sono entrate a far parte della Rete di cooperazione transfrontaliera e hanno designato i propri docenti di friulano per partecipare alle attività. Il gruppo formatosi, coordinato dagli esperti di Ca’ Foscari, ha elaborato una serie di materiali didattici originali in lingua friulana con l’ausilio del modello CLIL. Questi materiali verranno per la prima volta presentati lunedì 22 ottobre alle 9.30 nell’Auditorium Valussi di Udine all’interno di un particolare evento che vedrà come principali protagonisti i bambini e ragazzi coinvolti nella sperimentazione didattica. Euroscuele. Par une Europe colorade di furlan vuole essere un momento di confronto e condivisione di buone pratiche nell’insegnamento delle lingue minoritarie e di conoscenza fra gli studenti che nella nostra regione per fare lezione usano proficuamente il friulano, accanto alle altre lingue europee, come un’opportunità di crescita culturale per ‘dipingere’ insieme il nostro futuro.

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