Nuovi Orizzonti: Morpurgo e Gentilli, due ebrei friulani

23 Gennaio 2019

UDINE. Il Circolo “Nuovi Orizzonti” dei Rizzi, Udine, in collaborazione con l’Ana, Sezione di Udine – Gruppo Rizzi, alla Parrocchia dei Rizzi e all’Afds Rizzi, commemora il “Giorno della Memoria” con una serata dal titolo “Morpurgo e Gentilli. Ebrei udinesi testimoni della Shoah”. La serata prenderà avvio alle 20.30 nella sede del Gruppo Ana, in Via Lombardia 3 con l’introduzione storica di Paolo Strazzolini (docente dell’Università di Udine) e proseguirà con un dibattito a cura di Valerio Marchi, storico e autore dei due volumi “Il Sindaco ebreo. Elio Morpurgo in Friuli tra Otto e Novecento” e “Negli occhi e nel cuore. I Gentilli, Ebrei friulani testimoni della Shoah”.

Elio Morpurgo

La conferenza verterà sulle tragiche vicende delle famiglie ebraiche udinesi Morpurgo e Gentilli, testimoni dirette del dramma delle deportazioni antisemite in Friuli. Elio Morpurgo, nato a Udine il 10 ottobre 1858, il 28 giugno 1885 fu eletto, grazie all’appoggio dei liberali moderati e dei progressisti, consigliere del comune di Udine e nello stesso anno divenne anche assessore alle finanze, carica che ricoprì fino al 16 novembre 1889, quando, nonostante l’opposizione dei cattolici, venne eletto sindaco. Al termine della prima guerra mondiale Morpurgo partecipò insieme con altri notabili locali all’opera di ricostruzione del Friuli e divenne uno dei maggiori esponenti del fascismo friulano. Scarse sono le notizie relative ai suoi rapporti con il mondo ebraico: il 20 gennaio 1929, il senatore compare fra i nove capifamiglia che si riunirono per fondare la comunità israelitica di Udine-San Daniele, che non entrò praticamente mai in funzione, poiché non venne riconosciuta dall’Unione delle comunità israelitiche italiane.

Nonostante i prestigiosi incarichi affidatigli dal regime fascista, anche Morpurgo fu colpito dalle leggi razziali del 17 novembre 1938 e, pur potendo conservare la carica vitalizia di senatore, gli venne impedito l’accesso a palazzo Madama. Di fronte a tali provvedimenti egli decise di ritirarsi a vita privata. Con l’avvento della Repubblica sociale italiana, iniziò per gli ebrei dell’Italia unita il periodo più drammatico; il 30 novembre 1943 venne decretato il loro arresto e internamento in campi di concentramento. L’anziano senatore, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale civile di Udine, il 26 marzo 1944 fu prelevato dai nazisti e condotto a Trieste nel campo di sterminio di San Sabba, da dove fu deportato il 29 seguente verso Auschwitz. Il convoglio giunse a destinazione il 4 aprile, ma egli morì durante il viaggio.

Giuseppe Gentilli con la famiglia

Giuseppe Gentilli, nato a San Daniele il 4 aprile 1849, fu esponente fra i più conosciuti e apprezzati dell’ebraismo friulano a cavallo fra Otto e Novecento, componente di maggiore spicco del nucleo ebraico della cittadina collinare, proprietario dell’edificio di culto e custode del cimitero israelitico nei pressi del Lago di Ragogna (dove è sepolto). Assieme ai suoi famigliari si adoperò concretamente e costantemente per costituire non solo a San Daniele, ma ancor prima a Udine, una comunità ebraica compiutamente strutturata, un centro in cui formare e istruire i figli nelle dottrine e nei valori dell’ebraismo.

Il Circolo Culturale e Ricreativo “Nuovi Orizzonti” non è nuovo a questo tipo di iniziative, poiché è attento e partecipe alle giornate di ricordo e commemorazione dei grandi fatti della nostra Storia. Ogni anno, infatti, in occasione proprio del “Giorno della Memoria”, organizza sempre una serata commemorativa, con grande coinvolgimento di pubblico, spaziando dalla visione di un film, alla presentazione di un libro, piuttosto che conferenze sul tema.

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