No alla violenza sulle donne: lettura scenica con i Papu

23 Agosto 2017

PORDENONE. Nell’ultimo appuntamento del ciclo di incontri “Fiabe tra le due guerre. Elementi favolistici nei melodrammi del primo Novecento”, realizzato nell’Estate in Città col sostegno della Fondazione Baschiera Tallon previsto per giovedì 24 agosto alle 17.30 nella Sala Conferenze della Biblioteca civica, il maestro Roberto Cozzarin illustrerà la Turandot di Giacomo Puccini. Molti si dimenticano, infatti, che l’ultimo grande sforzo operistico di Puccini è tratto da una fiaba teatrale di Carlo Gozzi. Un’opera grandiosa, dunque, sebbene incompiuta, basata su un soggetto fantastico, ambientata in un paese lontano nelle distanze e nel tempo. Un organico orchestrale impressionante esplora tutte le conquiste musicali che Puccini aveva maturato per una vita intera, ascoltando con attenzione le evoluzioni artistiche che il mondo, anche ben al di fuori dell’Italia, aveva elaborato a cavallo della prima guerra mondiale. Il risultato non è solo un appassionante melodramma italiano (forse l’ultimo) pieno di amore e di morte, ma un capolavoro pienamente inserito nel suo tempo. Nel parco della villa, ci sarà al pomeriggio un altro pomeriggio danzante.

Alle 19 ultimo appuntamento con Sapori in Viaggio | Sardegna” al Caffè Letterario di Pordenone: un viaggio enogastronomico nella grande isola: tra sapori e profumi di una cultura ricca e accogliente.

Desdemona di William Shakespeare, Zazie di Raimond Queneau e la signorina Else di Arthur Schnitzler sono le protagoniste della lettura scenica “In prima persona”, interpretata dai Papu che sarà presentata alle 21 nel convento di San Francesco. Andrea Appi e Ramiro Besa, già sensibili all’argomento per il quale hanno realizzato lo scorso anno un video con Videe, hanno raccolto l’invito dell’Associazione In Prima Persona, a realizzare una serata per sensibilizzare la collettività, e in particolare il genere maschile, al fenomeno della violenza sulle donne, che purtroppo con maggior frequenza registra drammatici eventi. Giuseppe Intelisano ha selezionato alcuni significativi brani di grandi scrittori che si sono calati “in prima persona” nell’universo femminile, dando voce a chi non ne aveva. Le donne raccontate – di età, epoche ed estrazioni sociali diverse – hanno in comune l’essere state create da un uomo ed essere vittime di un uomo. A fare da contrappunto alle letture dei Papu – che sanno unire profondità dell’argomento a delicatezza e levità, creando un filo rosso tra i racconti -, sottolineando il pathos e la gravità del fenomeno l’attrice Alessandra Cusinato. La “colonna sonora” è realizzata dal chitarrista Denis Biason, la narrazione visiva è a cura del pittore e illustratore Andrea Venerus.

“Questa lettura scenica – commenta il presidente dell’Associazione In Prima Persona Nicola Mannucci – è un invito a meditare sulle debolezze del genere maschile, che purtroppo con troppa frequenza si manifestano e si traducono in violenza sulle donne. Vorremmo che questo nostro progetto fosse interpretato anche come una sorta di aiuto per gli uomini che non sanno come uscire dalla loro condizione di carnefici e vittime di se stessi”. “E’ importante per noi uomini – sottolinea Giuseppe Intelisano – immedesimarci nell’universo femminile e interrogarci sui nostri comportamenti e atteggiamenti, cambiando la nostra visione”. Lo spettacolo – inserito nella programmazione della rassegna Estate in città – si completa con brani tratti da Spoon River e una poesia di Mariangela Gualtieri – ed è curato dall’Associazione In Prima Persona – uomini contro la violenza sulle donne e sostenuto dalla BCC pordenonese

Accompagnato dal Finger food festival arriva dal 24 al 27 agosto al Parco IV Novembre il già annunciato Miv Festival, Music in Village, a cura di Complotto Adriatico. Ad aprire il festival il 24 agosto saranno i Dubioza Kolektiv, band di origine bosniaca, fondata nel 2003 da Adis Zvekić e Almir Hasanbegović (ex membri della band, “Gluho doba against Def Age”) e Brano Jakubović e Vedran Mujagić (ex membri di “Ornamenti”, originari da Sarajevo), cui si sono aggiunti il chitarrista Armin Bušatlić, il batterista Senad Šuta, il tecnico del suono Dragan Jakubović e il sassofonista Mario Ševarac. Considerati uno dei gruppi leader del panorama musicale dell’est Europa, in grado di registrare tutti esauriti da oltre 20 mila spettatori nelle arene di Belgrado, Zagabria e Lubiana, i Dubioza Kolektiv, già definiti come i nuovi Gogol Bordello, sono il fenomeno musicale balcanico che negli ultimi anni si è imposto maggiormente sui palchi dei più importanti festival europei e vanta milioni di contatti anche in rete. Sziget, Exit, Eurosonic, INmusic, Rototom sono soltanto alcuni dei grandi festival ai quali i Dubioza Kolektiv hanno fatto conoscere il proprio mix energetico di ska, hip-hop,reggae, dub, rock e folk, con il quale portano messaggi di pace e di attivo impegno per il diritto a una vita migliore. La situazione della Bosnia è ritornata alla ribalta nell’anniversario della prima guerra mondiale che ha riportato alla luce le tensioni politiche e sociali e le spaccature interne in un paese che vive una crisi tale da non poter offrire alle giovani generazioni una valida opportunità di emancipazione. I Dubioza Kolektiv sono diventati gli ambasciatori dell’impegno dei giovani bosniaci che si oppongono a questo stato di cose.

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