Mostra a Palmanova sull’arte per il sociale (Co.So!)

17 Maggio 2019

PALMANOVA. Sabato 18 maggio alle 17 – nella Loggia della Gran Guardia, in Piazza Grande a Palmanova – si inaugura la mostra di chiusura dell’iniziativa “Co.So! Artisti per il sociale”, un progetto dell’Associazione culturale Etrarte, finanziato dall’Assessorato alla Cultura della Regione. L’esposizione è il risultato di una serie di laboratori guidati da artisti e creativi nazionali e internazionali, che si sono tenuti fra febbraio e maggio presso le cooperative sociali del Consorzio Il Mosaico attive nell’ambito del benessere e della salute mentale. Fra teatro, tecnologia e mondi ideali, l’iniziativa racconta il percorso che ha coinvolto persone dalle età più varie toccando i comuni di Latisana, San Vito al Torre e Monfalcone. L’evento finale è co-organizzato con il Comune di Palmanova. Thomas Trino, assessore comunale alle politiche giovanili, commenta: “Siamo orgogliosi di accogliere a Palmanova il risultato di questi laboratori. Giovani creativi che si mettono in gioco nella realizzazione di prodotti artistici innovativi e nella co-creazione vissuta attraverso momenti di socialità e confronto”.

Teatro della Sabbia (Foto Lara Trevisan)

La mostra sarà visitabile anche domenica 19 maggio a Palmanova, per poi spostarsi nel Comune di Ruda, che patrocina l’iniziativa. Lunedì 20 maggio alle 18 si aprirà infatti nella seconda location ospitante, il Bar Trattoria al Commercio in Piazza della Libertà; un piccolo aperitivo accoglierà i visitatori. L’esposizione resterà a Ruda fino a domenica 26, per poi spostarsi a Gorizia. La settimana successiva l’allestimento di “Co.So! Artisti per il sociale” occuperà infine l’atrio del Csm al Parco Basaglia di via Vittorio Veneto, spazio dell’Azienda Sanitaria n.2 Bassa Friulana-Isontina partner del progetto. Inaugurazione lunedì 27 maggio alle 18, mostra visitabile fino a lunedì 3 giugno.

L’arteterapia è una delle metodologie più utilizzate per il recupero del benessere psicofisico: con Co.So! è stata sperimentata una versione evoluta, in cui professionisti di diverse discipline artistiche aggiungono valore all’esperienza. Si è partiti dal Centro Epochè di Latisana con il laboratorio degli architetti di A+AUD (Architetti Alumni Udine), in cui i partecipanti hanno co-costruito dei loro mondi ideali in miniatura. Il secondo appuntamento invece si è svolto presso il Salone d’Onore del comune di Palmanova, in cui il Teatro della Sabbia (Caterina Comingio e Vincenzo Muriano) ha seguito i partecipanti in un laboratorio di ricerca e condivisione, di gioco teatrale, di riscoperta di spazi vicinissimi, quotidiani. Per ultimo il laboratorio dell’associazione austriaca servus.at (Davide Bevilacqua) alla Collettiva 48, in cui si è lavorato con scarti elettronici per creare un’installazione sonoro-meccanica collaborativa dedicata all’“Internet degli scarti”, affrontando anche temi socio-politici sul “diritto di riparare” prodotti elettronici sempre più complessi e progettati per non poter essere smontati e riportati in vita. Giovedì 9 maggio a Fiumicello – in una tavola rotonda con i partner di progetto – è stata fatta una riflessione condivisa sull’arte contemporanea come linguaggio trasversale per facilitare tematiche sensibili di interesse sociale.

I laboratori “Co.So!” erano gratuiti e aperti a tutti, un’occasione unica di lavorare a stretto contatto con professionisti dell’arte abbattendo barriere e pregiudizi all’insegna della creatività. ETRARTE, associazione culturale attenta alla promozione e ricerca artistica in campo contemporaneo, ha colto questo stimolo e ha portato gli artisti a confrontarsi con il tema della salute e del benessere psicofisico e, attraverso pratiche di co-creazione partecipata, a realizzare un progetto espositivo itinerante. Le attività sono state svolte in partnership strategica con Creaa, impresa con sede a Udine specializzata nell’organizzazione di eventi partecipativi in cui artisti contemporanei coinvolgono i presenti nel processo artistico-creativo.

Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.associazionetrarte.it, dove è possibile guardare anche i videoracconti dell’esperienza.

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