Medici senza frontiere e la “mala accoglienza”

9 luglio 2018

TRIESTE. Da fine giugno a settembre, l’estate di Trieste è al Festival Lunatico con spettacoli comici, reading, teatro d’impegno civile, concerti, occasioni di svago, opportunità di riflessione e momenti di sperimentazione culturale. Nelle splendide cornici del Parco San Giovanni e del Parco Sant’Osvaldo, il festival avrà come ospiti anche quest’anno Medici Senza Frontiere (MSF), che presenterà il rapporto “Fuori Campo” sulle carenze del sistema di accoglienza per richiedenti asilo in Italia e racconterà le grandi emergenze umanitarie dimenticate e come vengono raccontate sui media italiani.

Martedì 10 luglio, alle 18 – al Parco Sant’Osvaldo, in Via Pozzuolo 330, verrà presentata la seconda edizione del rapporto di MSF Fuori Campo dal curatore della ricerca, Giuseppe De Mola. Il rapporto denuncia come migliaia di richiedenti asilo e rifugiati, pur essendo regolarmente presenti sul territorio italiano, siano costretti a vivere in insediamenti informali nelle grandi città, nelle aree rurali e nelle zone di frontiera, senza accesso ai beni essenziali e alle cure mediche di base, spesso costretti a condizioni di vita durissime. In particolare a Gorizia, Pordenone e altre città del Friuli Venezia Giulia, decine di persone che cercano di presentare richiesta di asilo sono costrette a trascorrere settimane in strada, nei parchi, sulle rive dei fiumi prima di essere ammesse nel sistema di accoglienza. Tale situazione si protrae da anni, e gli unici interventi sono a carattere emergenziale e temporaneo, quando non si traducono in sgomberi forzati.

“A due anni dalla prima edizione del rapporto, si conferma il triste spettacolo di emarginazione sociale cui sono costretti migliaia di uomini, donne e bambini, a dispetto della retorica che descrive i rifugiati come ospitati in alberghi a cinque stelle – dichiara Giuseppe De Mola, advocacy officer e curatore del rapporto Fuori Campo -. Di fronte a tale situazione, invece che realizzare serie politiche di integrazione, si preferisce adottare interventi che mettono in discussione anche i modelli di accoglienza più virtuosi, rischiando di aggravare le condizioni di vulnerabilità di persone che avrebbero invece diritto a essere protette, per di più aumentando irresponsabilmente le tensioni con le comunità ospitanti”.

Insieme al curatore del rapporto, saranno presenti Gianfranco Schiavone presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS Trieste), i sindaci di Aiello, Andrea Bellavite e di Staranzano, Riccardo Marchesan, Comuni enti gestori di progetti di accoglienza diffusa nell’ambito dello SPRAR, e Michela Vogrig del Consorzio COSM.

Mercoledì 11 luglio, alle 21, seconda presentazione del rapporto Fuori Campo a “Il Posto delle Fragole”, nel Parco di San Giovanni, in Via De Pastrovich, 4. L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sulle politiche di accoglienza e integrazione attuali e future nella regione Friuli Venezia Giulia. Nel panel interverranno Giuseppe De Mola per Medici Senza Frontiere e Gianfranco Schiavone per il Consorzio Italiano di Solidarietà. Modererà il dibattito la giornalista della sede Rai del Friuli Venezia Giulia, Eva Ciuk.

Mercoledì 25 luglio, ore 21 a “Il Posto delle Fragole” di Parco San Giovanni, la serata sarà dedicata al racconto e all’approfondimento delle crisi dimenticate con l’incontro “Lontane dagli occhi. Le crisi umanitarie dimenticate e il ruolo dei media”.

MSF è da sempre presente in aree di crisi remote di cui si parla poco o nulla, dove spesso è l’unica organizzazione a prestare soccorso a persone che altrimenti non avrebbero nessun tipo di attenzione. Una grave tendenza che si evidenzia in questi ultimi anni è proprio l’inasprimento di queste crisi con “uomini armati che assaltano i pazienti ricoverati negli ospedali, cliniche prese di mira come obiettivi militari o farmacie e ambulatori sistematicamente distrutti e saccheggiati” dice Gabriele Eminente, direttore generale di MSF. È per questo che MSF continuerà a stimolare costantemente i media ad accendere un riflettore sulle crisi umanitarie che rimangono nascoste agli occhi del pubblico. Infatti, se la missione principale di MSF è fornire assistenza medica gratuita di qualità, portare la testimonianza delle sofferenze delle persone assistite è parte integrante dell’identità dell’organizzazione.

Proprio Gabriele Eminente parteciperà alla discussione a Parco San Giovanni, insieme ai giornalisti Annalisa Camilli (Internazionale), Stefania Battistini (inviata RAI TG1) e Ivan Grosny Compasso. Modererà i loro interventi il regista e sceneggiatore Alessandro Metz e ci sarà spazio anche per le testimonianze degli operatori umanitari di MSF in rientro dalle zone di intervento.

Medici Senza Frontiere è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo. Nel 1999 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace. Opera in 72 paesi portando assistenza alle vittime di guerre, catastrofi naturali ed epidemie. www.medicisenzafrontiere.it

Il Gruppo MSF di Udine è nato nel 2015 per organizzare iniziative di sensibilizzazione e promuovere le attività dell’organizzazione in città e provincia. È costituito da volontari di ogni età e operatori umanitari, e non solo da personale sanitario. La partecipazione è aperta a tutti coloro che desiderano sostenere MSF dedicandole parte del proprio tempo. http://www.medicisenzafrontiere.it/gruppo-di-udine

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