L’usignolo e l’imperatore, una fiaba che insegna molte cose

20 Novembre 2017

GORIZIA. “Gorizia magica” entra nel cuore delle fiabe e le porta in scena: mercoledì 22 novembre, alle 16.30, proseguono le proposte dedicate ai più piccoli nell’ambito della mostra allestita nella sala espositiva della Fondazione Carigo (via Carducci 2 a Gorizia). L’occasione arriva dalla produzione CTA – Centro Teatro Animazioni Gorizia “L’usignolo e l’imperatore”, liberamente tratta dalla fiaba di Hans Christian Andersen. L’evento fa parte delle attività che la Fondazione Carigo offre a bambini e ragazzi, tra cui laboratori didattici e creativi, visite guidate e spettacoli organizzati in collaborazione con le realtà del territorio.

Realizzato su progetto e regia di Antonella Caruzzi, affidato in scena all’interpretazione dell’attrice Elena De Tullio, “L’usignolo e l’imperatore” riprende con le tecniche del teatro di figura e di narrazione la storia di un imperatore che si innamora del canto meraviglioso di un usignolo e lo costringe a rimanere con lui, privandolo della sua libertà. Tempo dopo l’imperatore riceve in dono un usignolo meccanico costellato di pietre preziose, che lo manda in visibilio: approfittando della sua distrazione il piccolo usignolo vola via, provocando l’ira del sovrano. Ma quando l’usignolo meccanico si romperà, facendo ammalare di solitudine l’imperatore, sarà proprio il piccolo usignolo ‘reale’ a salvarlo, cantando per l’imperatore fino alla sua guarigione.

Nata come una delle letture-spettacolo proposte dal CTA nel foyer del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Gorizia, la produzione è stata poi rielaborata e trasformata in uno spettacolo per le scuole dell’infanzia e gli spettatori più piccoli, piacevole però anche per un pubblico adulto. Tanti i messaggi che filtrano dallo spettacolo: fra gli altri, la generosità e dignità degli animali, così come il rispetto che l’uomo deve agli altri esseri viventi. In questo spettacolo la protagonista e voce narrante utilizza figure e oggetti di scena disegnati da Elisa Iacuzzo, collegati dalle costruzioni di Stefano Podrecca. La musica viene utilizzata come elemento narrante vero e proprio, mixato alla scenografia e agli oggetti.

L’ingresso è libero, così come per le visite alla mostra “Gorizia magica” – visitabile il mercoledì dalle 16 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19 – che espone in queste settimane anche le fiabe futuriste di Giorgio Carmelich, l’enfant prodige del futurismo di frontiera, con protagonisti un palombaro, un aviatore e l’uomo cannone. Tra le opere in mostra anche le illustrazioni di un giovanissimo Erberto Carboni, che poi farà le campagne pubblicitarie per la Rai e per la Barilla, Angelo Canevari, Carlo Bisi con le avventure di Tompusse ed infine un libro particolare, Il sogno di Mariù con ritagli colorati di Graziella Comboni.

Gli eventi nell’ambito di “Gorizia magica” proseguono lunedì 27 novembre alle 18 con la presentazione del libro “La valigia di Adou” di Zita Dazzi, appuntamento che rientra nel programma della manifestazione Cormònslibri, e il 2 dicembre alle 18 con la fiaba musicale per ragazzi “V kraljestvu palčkov – Nel regno degli gnomi”, ad opera della Glasbena Matica.

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