L’oggi con gli occhi degli antichi: evento al Ristori

3 Maggio 2019

CIVIDALE. Sono in cammino i Classici Contro, il progetto dell’Università Ca’ Foscari Venezia, ideato da Alberto Camerotto e Filippomaria Pontani, che mette in discussione i problemi del presente con gli occhi dei classici antichi. La prossima tappa sarà Cividale. Il tema di quest’anno è Anthropos, l’uomo come “misura di tutte le cose”, l’uomo come “la cosa più tremenda”, l’uomo come centro saliente di ogni pensiero e di ogni arte; ma anche l’uomo travolto dalla moira, dalle decisioni degli dèi, dalle proprie passioni. Esiste nella Grecia antica un’idea di “diritti inalienabili” dell’uomo, una nozione di giustizia che inerisca specificamente alla natura dell’uomo in opposizione ad altri esseri viventi e al vasto e molteplice mondo delle divinità? L’edizione 2019 dei Classici Contro, spaziando da Protagora a Seneca, da Sofocle a Lucrezio, parla di ciò che ancora oggi – in tempi di discriminazioni e di steccati – ci mette in difficoltà, ovvero la possibile definizione di una sostanza e di una qualità comune a tutti gli esseri umani.

La tappa di Cividale sarà al Teatro Ristori sabato 4 maggio, alle 9.30. L’evento, aperto a tutti i cittadini, è realizzato in collaborazione tra l’Università Ca’ Foscari Venezia, l’Università di Udine e di Trieste, il Liceo Paolo Diacono e il Comune di Cividale. Introdurrà, con una breve nota sull’idea dell’uomo nel mondo antico, Elena Fabbro per l’Università di Udine, mentre presentano e poi coordinano le azioni della mattinata Paola Panont e Sandro Colussa del Liceo Diacono. Apre gli interventi Lionella Manazzone, magistrato di Sorveglianza a Udine, per spiegare con l’illustrazione di un caso concreto quali sono le difficoltà e le prospettive nelle carceri. Seguiranno: l’oncologo veronese Roberto Magarotto, che attraverso un’esperienza speciale segue i malati dopo l’intervento per sostenere il rientro alla vita nel dramma della sofferenza; Luciano Cecchinel, che, come è stato definito dalla critica, è il più importante poeta dialettale in Italia di questi anni e Alberto Camerotto che presenta qualche dubbio e un problema tra i diritti e i doveri.

Sono previsti le azioni sceniche e gli interventi degli studenti del Diacono di Cividale, che faranno riecheggiare le voci dei classici, tra l’Odissea di Omero, la Teogonia di Esiodo, il Socrate di Platone, il giuramento di Ippocrate. Serviranno per comprendere meglio il nostro presente, i nostri problemi tra l’Italia e l’Europa, con uno sguardo che si apre sulla storia e sul mondo: alla luce del 70° Anniversario della Dichiarazione dei Diritti Universali dell’Uomo, quei diritti che sono il fondamento delle nostre vite.

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