Le pagine più belle del cantautore Gianmaria Testa

2 Gennaio 2019

I due interpreti

LIGNANO. Tra gli appuntamenti più attesi di inizio anno nel Circuito Ert c’è senza dubbio un progetto originariamente nato attorno al compianto cantautore piemontese Gianmaria Testa. Col tempo sai / Avec le temps rilegge, tra musica e parole, le pagine più belle della chanson francese e della scuola genovese, attraverso le interpretazioni del “nostro” Piero Sidoti e i racconti del giornalista Massimo Cotto. Lo spettacolo debutterà per l’Ert venerdì 11 gennaio al Cinecity di Lignano Sabbiadoro e sarà ospite il giorno successivo, sabato 12 gennaio, di TeatrOrsaria a Premariacco. In febbraio sono previsti altri due appuntamenti: venerdì 15 a San Daniele e sabato 16 a Sedegliano. Tutte le repliche avranno inizio alle 20.45.

Col tempo sai è un reading che ha avuto una gestazione lunga. Nato circa tre anni fa come spettacolo teatrale, avrebbe dovuto avere per protagonisti Gianmaria Testa che con la Francia aveva un rapporto privilegiato, il giornalista Massimo Cotto e il pianista jazz Roberto Cipelli. Il nucleo fondante era dato dal rapporto tra gli chansonnier francesi (Brel, Brassens, Ferré, tra gli altri) e i cantautori italiani (De Andrè, Bindi, Lauzi, Conte, Tenco), tra Parigi e Genova. Il progetto era già in fase molto avanzata quando Gianmaria Testa si ammalò improvvisamente per lasciarci poi nel marzo del 2016.

Massimo Cotto e la produttrice e moglie di Gianmaria Testa, Paola Farinetti, hanno ripensato in questi anni con nostalgia e rimpianto al progetto mai nato e hanno deciso di dargli una nuova forma, quella del reading, nel quale accanto a Massimo Cotto si è aggiunto il cantautore friulano Piero Sidoti, con la sua chitarra e la sua voce inconfondibile, che di Gianmaria è stato amico discreto, e a cui toccherà dar voce a chansonnier e cantautori.

In poco meno di due ore scorrono le immagini in bianco e nero della rive gauche esistenzialista di Saint Germain-des-Pres e del leggendario Tabou, di Juliette Greco e di Edith Piaf che cantava come “centodiecimila uccelli dall’ugola insanguinata”, come disse di lei Leo Ferrè, del grande Brassens e dell’immenso Brel, belga innamorato di Parigi, di Gainsbourg e di Boris Vian. E poi le canzoni che indossavano dolcevita neri e occhiali dalla montatura spessa, quelle scritte da Umberto, Luigi e Ginaccio, attorniati da quattro amici al bar e immersi in un mondo da cambiare. E poi Faber e tutti gli altri, che hanno cantato Genova e Parigi per noi.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando il Cinecity di Lignano (334 105 8083) e la Biblioteca di Premariacco (0432 729405).

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