Le imprese e il territorio al centro di libro e dibattito

6 Aprile 2016

TRIESTE. Ha ancora senso oggi per le imprese investire nel territorio dove si trovano, nonostante gli evidenti processi di globalizzazione e di estensione delle aree di riferimento legate alla rivoluzione digitale? Perchè il rapporto impresa-territorio si è indebolito? Che caratteristiche avevano le aree che sono diventate un fattore di successo per le aziende che vi insistono? Cosa ha invece determinato i casi di insuccesso? Che tipo di investimenti hanno fatto le aziende sul territorio e che progetti hanno attivato con esso per migliorare la propria competitività? Come vanno intese la RIS – responsabilità sociale d’impresa, la CSR – Corporate Social Responsibility e la filantropia per portare a un effettivo ritorno per le imprese?

E ancora. Quali sono i principali casi di successo di aziende italiane che hanno effettuato investimenti sul territorio – inteso come un concetto che va oltre i confini geografici del luogo di origine dell’impresa o di quello fisico in cui produce e che comprende un’ampia serie di elementi tra cui la filiera produttiva, i dipendenti, i collaboratori e i fornitori; gli ambiti scolastici, formativi e di ricerca; il mondo della cultura e l’ambiente più in generale e la collettività che abita quell’area – e che da ciò hanno tratto benefici in termini di sviluppo?

terraQueste le domande al centro del volume “Terra e Buoi dei Paesi tuoi”, scritto da Marco Magnani, economista, docente di finanza alla Luiss, titolare di una rubrica su Il Sole 24 Ore, che l’autore presenterà a Trieste venerdì 8 aprile, dalle 17 nella sede di Confindustria Venezia Giulia, in Piazza A. e K. Casali 1. Sarà quindi l’occasione per approfondire storie di imprenditori e di progetti, illustrare best practice raccolte nella provincia italiana (Zuegg, illy, Lavazza, Dallara, Loccioni, L’Erbolario, TBS group, Tarros, Rubelli, Ricordi, Pedrollo, Bonotto, Cucinelli, Albini, Saclà, Strega, Amarelli, Lunelli, Antinori, Barilla, Davines, Riello, Technogym, Angelini, Zambon, Dompé) e confrontarli con l’esperienza delle multinazionali.

Gli interrogativi indagati dall’autore saranno inoltre lo stimolo per una tavola rotonda sul fare impresa oggi in Friuli Venezia Giulia, che vedrà la partecipazione di: Diego Bravar, Presidente di TBS Group; Anna Rossi Illy, Presidente onorario di illycaffè; Maurizio Prete, Board Member di Redaelli Tecna; Pierluigi Zamò, Presidente di Ilcam; Maurizio Fermeglia, Rettore dell’Università degli Studi di Trieste. I relatori si confronteranno su quali elementi del territorio abbiamo dato una spinta ai rispettivi business e quali sono state le loro proposte per migliorare e intensificare la relazione con l’area. L’evento vedrà inoltre la partecipazione di Sergio Razeto, Presidente di Confindustria Venezia Giulia e di Roberto Cosolini, Sindaco del Comune di Trieste.

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