Le Caporetto… da cent’anni

5 Dicembre 2017

Davide Ferrario

PORDENONE / UDINE. Arriva mercoledì 6 dicembre al Visionario di Udine alle 20.30 e a Cinemazero di Pordenone alle 20.45 l’ultimo film di Davide Ferrario, Cento anni, accompagnato dal regista, che qui racconta in quattro capitoli le sconfitte della storia italiana dal 1917 ad oggi. Inevitabile incipit è la disfatta di Caporetto, che peraltro è stato girato proprio in questi territori (Trieste – Risiere di San Sabba, Porto vecchio -, Montegrisa, Redipuglia, Vajont), e ha visto la partecipazione dell’attore triestino Fulvio Falzarano.

Il film affronta un ritorno in regione, dove tocca tutti e quattro i capoluoghi, direttamente dal Torino Film Festival, per ripercorrere cento anni di disfatte, ma anche di rinascite. Alla Caporetto “storica” infatti seguono la Resistenza e il post-fascismo, la strage di Piazza della Loggia e l’attuale crisi demografica, in un soggetto scritto dallo storico bergamasco Giorgio Mastrorocco, facendo vestire i panni di Cicerone di queste vari passaggi da molti artisti coinvolti: il musicista e scrittore Massimo Zamboni, ex CCCP e CSI; gli attori Marco Paolini e Diana Hobel; il poeta e attivista Franco Arminio; il violoncellista Mario Brunello.

In questo viaggio le Caporetto italiane si uniscono sotto la domanda ripetutamente posta in Cento anni da Davide Ferrario, «A cosa servono i morti?», che nello svolgersi dei riferimenti e delle ricostruzioni si trasforma, ribaltandosi in «A cosa servono i vivi?», innestando un senso di futuro che solo dalla consapevolezza può sgorgare.

Spiega Davide Ferrario: «Con Caporetto è nato il paradigma della catastrofe che porta al riscatto. Quante ne abbiamo viste, da allora, in tutti i campi: militare, civile, economico, sportivo, politico. Ecco allora quattro Caporetto della nostra storia, ciascuna narrata con uno stile diverso, perché il “documentario” non può essere solo il suo contenuto, ma anche una riflessione sul cinema e sui modi della messa in scena. Dopo Piazza Garibaldi e La zuppa del demonio, l’ultima puntata della mia trilogia sulla storia italiana».

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