L’arpista Emanuela Battigelli al Museo archeologico

24 Maggio 2019

PORDENONE. Ultimo appuntamento della rassegna Musei da ascoltare organizzata dall’Associazione Musicale Fadiesis in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Pordenone e con il sostegno della Fondazione Friuli. Sabato 25 maggio alle 17.30 al Museo Archeologico di Pordenone al Castello di Torre, l’arpista Emanuela Battigelli, eseguirà musiche tradizionali ebraiche, Alfonso el Sabio, Antonio de Cabezon.

Emanuela Battigelli (Foto Veronica Mauro)

Emanuela Battigelli, nata a Gemona nel 1980, si è diplomata in Arpa Cum Laude al Conservatorio Tomadini di Udine. Ha conseguito l’Artist Diploma in Israele alla Samuel Rubin Academy of Music, ora chiamata Buchmann Mehta School of Music. La sua carriera solistica e cameristica l’ha portata a suonare in prestigiose rassegne come Festival d’ Aix-en-Provence, Verbier Festival e Biennale di Musica Contemporanea di Gerusalemme, ed eseguire concerti per arpa e orchestra insieme all’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai (2015 Ravenna Festival, Toccata di P. D. Paradisi), Tirgu Mures State Philharmonic Orchestra (2013 Concerto n. 1 di Ami Maayani), Orchestra d’ Archi “Malipiero” (prima esecuzione assoluta di La terra di Agreo di Marco Maria Tosolini), Israel Chamber Orchestra (Georg Friedrich Haendel Concerto en Si bemol) ed Orquestra Classica da Madeira (Claude Debussy Danse sacrée et danse profane).

Fra le sue diverse esibizioni è stata protagonista di trasmissioni televisive e radiofoniche per la Rai, Rtv Slovenija, Tv Koper-Capodistria, Rsi, Radiotelevisione israeliana ed Arte. Ha avuto il privilegio di collaborare come arpista di alcune fra le più importanti orchestre a livello mondiale quali Berliner Philharmoniker, London Philharmonia ed Orchestra del Teatro alla Scala, sotto la direzione di Maestri come Daniel Barenboim, Simon Rattle e Kirill Petrenko.
Emanuela Battigelli è conosciuta per il suo interesse nel campo della musica contemporanea e la capacità di creare programmi accattivanti e unici nel loro genere, ponendo l’arpa e la musica d’oggi in una luce moderna, profonda e comprensibile.

Ha eseguito le prime assolute di brani per arpa sola di Michele Sanna, Leon Schidlowsky, Germaine Tailleferre e Daniela Terranova, e le prime incisioni di composizioni originali per arpa di Ivan Fedele, Toshio Hosokawa, Germaine Tailleferre, Daniela Terranova e Camillo Togni. I prossimi impegni per il 2019 prevedono la prima esecuzione italiana delle Gstaad Variationen di Ivan Fedele per l’Accademia Filarmonica Romana e un recital per arpa ed elettronica alla Biennale Musica di Venezia.

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