La storia delle Elementari nella città di Udine. Mostra

2 Settembre 2018

Il Palazzo delle scuole a Udine

UDINE. Le istituzioni scolastiche elementari e la loro storia nella città di Udine, questo è il tema focale della mostra “Un tempo… sui banchi di scuola. Documenti, immagini e oggetti delle Scuole elementari di Udine, 1866 – 1939” che è stata inaugurata ieri a Palazzo Giacomelli, con grande successo di pubblico. Un settantennio di avvenimenti locali presi in esame dal maestro Gaetano Vinciguerra, autore degli studi, che ha inevitabilmente toccato il mondo dell’istruzione: la scuola pubblica sotto la dominazione austriaca, il transito alla conduzione comunale con un piano edilizio riorganizzativo sia dell’urbe che della periferia, la Grande guerra e, successivamente, il passaggio alla gestione nazionale.

Accanto a questo excursus, oggetti, documenti e fotografie dell’epoca calano il visitatore nell’esperienza di classe, un’area di approfondimento che nasce dagli studi per la tesi di laurea di Veronica Civino fatti presso la Scuola Primaria “A. Zardini” di Cussignacco e che poi si è allargata all’intero contesto comunale. È palpabile la quotidianità affrontata dagli insegnanti e dagli studenti, con i corredi che li accompagnavano; arrivati fino ai giorni nostri quasi integri, nel rispetto di materiale che costava sudore e fatica, o consunti dal lungo viaggio, ci permettono di vederne l’uso da parte di diverse generazioni.

Scuola Dante 1930

L’emozione non manca nel guardare l’astuccio di cartone con applicazioni posticce dei fumetti di Topolino a dimostrazione del suo utilizzo in tempi moderni, o i quaderni, ordinatamente manoscritti e illustrati che palesano tutto l’impegno dei bambini, consapevoli del privilegio di poter frequentare la scuola. Certo le testimonianze delle maestre e dei maestri, che giorno per giorno compilavano il Giornale di classe, dimostrano tutta la vivacità degli studenti e, soprattutto, il percorso educativo intrapreso per insegnare ai piccoli non solo le materie scolastiche ma anche le norme di igiene, di comportamento e di vita civica sulle quali si insistette molto, in particolare durante la Fascistizzazione.

Prosegue la rassegna nella Play Room del palazzo con una carrellata di quadri murali che decoravano le aule del tempo e provenienti dalla Scuola Primaria di Cussignacco; essi mostrano l’importanza che si dava all’illustrazione nella trasmissione ai bimbi del sapere, in un tempo in cui i libri erano davvero poveri di immagini. A completamento, una postazione multimediale e pannelli documentali mostrano il lavoro didattico di Veronica Civino “Viaggio nel tempo nella Scuola Primaria di Cussignacco”, una buona pratica di lettura dei documenti architettonici, testuali e oggettuali svolta dagli stessi alunni.

L’esposizione sarà aperta fino al 28 ottobre nel Museo Etnografico del Friuli con sede a Palazzo Giacomelli e sarà coronata da conferenze tenute dagli stessi Civino e Vinciguerra, da visite guidate per adulti e bambini e attività didattiche. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi ai contatti del Museo (tel. 0432 1272920, web www.civicimuseiudine.it) oppure all’associazione organizzatrice dell’evento AnthropoiXXI (mail anthropoixxi@gmail.com, web www.anthropoi21.it).

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