La Società di Archeologia presenta Archeoinsieme 2.0

3 Marzo 2019

FORGARIA. Nella sede del Comune di Forgaria la Società Friulana di Archeologia presenterà Archeoinsieme-Fvg 2.0. L’appuntamento è per lunedì 4 marzo alle 18. Il progetto, che è sostenuto dalla Regione con risorse del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si pone l’obiettivo di promuovere la salute e il benessere per tutte le età; un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, ed opportunità di apprendimento. Aree prioritarie di intervento: sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, in particolare attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni culturali regionali, interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche e/o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale.

Con questo progetto la Sfa intende: proporre una collaborazione fattiva tra alcune associazioni che operano nell’ambito specifico del volontariato su beni archeologici e museali in realtà diverse delle province di Udine, Pordenone e Gorizia; sviluppare e consolidare competenze nei volontari riguardo la conoscenza, la manutenzione e la fruizione di alcuni siti archeologici (conoscenza del territorio, incontri frontali con gli studenti); favorire buone pratiche riguardanti la conoscenza dei siti oggetto delle attività progettuali in collaborazione anche con i soci dei partners (azioni di cittadinanza attiva: Fondo Pasqualis in Aquileia, siti di Col di Zucca/Invillino/Villa Santina, San Martino di Ovaro, necropoli di Lauco, Castel Raimondo/Forgaria, Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari di Tolmezzo, ecc.); favorire una migliore fruizione dei siti oggetto delle attività mediante le opere di pulizia e manutenzione realizzate dai volontari e dai gruppi studenteschi che si affiancheranno; coinvolgere gruppi di studenti di istituti superiori di secondo grado nelle attività pratiche e per far conoscere realtà culturali minori; favorire l’avvicinamento di nuove forze per il volontariato culturale e stimolare un movimento permanente di cittadinanza attiva anche tra i giovani.

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