La guida di venerdì agli eventi di pordenonelegge

20 Settembre 2018

PORDENONE. Anche pordenonelegge si unisce al cordoglio per la scomparsa di Inge Feltrinelli attraverso le parole del suo direttore artistico, Gian Mario Villalta: «La notizia della scomparsa di Inge Feltrinelli – sottolinea – ci coglie stamane alla seconda giornata del festival e qui il rammarico si fa ogni minuto più forte e condiviso. Sembra persino impossibile che Inge Feltrinelli non ci sia più: la sua presenza, lo slancio impresso alla vitalità della scena letteraria del nostro tempo sono stati così profondi e duraturi che credevamo non se ne sarebbe mai andata. E forse per certi versi sarà davvero così. Nel giro di poche settimane hanno preso commiato due personalità che, come poche altre, si sono spese per la promozione della lettura e del suo tramite privilegiato, il libro: Cesare De Michelis, lo scorso agosto, e oggi appunto la signora Feltrinelli. Non ci resta che cercare di raccogliere il loro testimone: avvicinare piacevolmente, e quanto più possibile, libri e lettori sarà un modo concreto per ricordarli».

L’occasione per ricordare Inge Feltrinelli a pordenonelegge arriverà con gli incontri che vedranno protagonisti fino a domenica 23 settembre gli autori della storica casa editrice. I minuti iniziali dell’incontro daranno l’opportunità di ricordare episodi e momenti legati alla grande editrice scomparsa.

Ed ecco, per l’appunto

LA GUIDA DI VENERDI’

Arturo Perez Reverte

La terza giornata di pordenonelegge si infittisce di protagonisti, oltre 150 nel solo venerdì per più di 50 incontri. Ha scelto pordenonelegge Arturo Perez Reverte, maestro del romanzo storico, per presentare in Italia “L’ultima carta è la morte”, il nuovo libro edito da Rizzoli: sarà un incontro esclusivo, perché il grande narratore farà tappa solo a Pordenone. L’incontro alle 18, Teatro Verdi, con l’ultimo noir che vede protagonista l’agente Lorenzo Falcò in uno dei momenti più bui della storia europea, la Guerra civile spagnola. Un’altra anteprima internazionale con il romanzo dello scrittore indiano, Abir Mukherjee che presenta “L’uomo di Calcutta” (SEM Libri), una storia appassionante e vivida, sullo sfondo di un’India avvincente di inizio Novecento. Alle 12 Auditorium Istituto Vendramini.

Le anteprime italiane di domani vedono in programma Mauro Magatti, insieme a Massimo De Bortoli, nell’incontro dal titolo “Oltre l’infinito. Storia della potenza dal sacro alla tecnica”, alle 15.30 Convento di San Francesco, sosterrà che per uscire dalla crisi serve cambiare paradigma: solo la combinazione tra sostenibilità e logica contributiva può permettere di ricostruire il rapporto tra economia e società.

Alle 11.30 Palazzo Montereale Mantica si parla di “Karl Marx. Vivo o morto? Il profeta del comunismo duecento anni dopo”, l’autore Antonio Carioti dialoga con Umberto Curi: a duecento anni dal 5 maggio 1818, data di nascita del filosofo, economista e rivoluzionario tedesco, si può guardare alla sua opera con più serenità, ma anche con l’interesse che meritano i grandi classici. Maurizio Maggi presenta in anteprima, “La coda del diavolo” (Longanesi): insieme a Ilaria Tuti e Paolo Mosanghini per una riflessione sul noir, alle 16.30 Auditorium della Regione.

Il percorso Parole in Scena punta i riflettori, alle 21.30 alla sala Capitol, sulla “Ballata senza nome” di Massimo Bubola: l’evento scenico, tratto dal libro del cantautore che ha vinto il Premio nazionale di cultura Benedetto Croce (Sperling&Kupfer) è una vera e propria Spoon River dei caduti di trincea e ci riporta all’ottobre 1921, nella basilica di Aquileia. Gli occhi di tutti sono rivolti alle undici bare al centro della navata, e alla donna che le fronteggia: Maria Bergamas. Dovrà scegliere, fra gli undici feretri, quello che verrà tumulato a Roma, nel monumento al Milite Ignoto.

Sempre in anteprima assoluta per pordenonelegge (alle 21, Ridotto del Teatro Verdi) si racconterà – e si vedrà – la nuova stagione di “Poldark” grazie alla collaborazione de La Effe che metterà in onda la terza stagione della serie in autunno. Tratta dai romanzi di Winston Graham Poldark sarà al centro del dialogo fra Masolino D’Amico, anglista, traduttore e scrittore, e la giornalista Margherita Corsi, esperta di serie TV per VanityFair.

Fra gli incontri di cartello domani a pordenonelegge: alle 18.30 Teatro Verdi, Oriana Fallaci e la libertà di stampa, con Paolo Mieli; alle 18.30 Sala Capitol.Orgoglio e pregiudizio. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump, incontro con Tiziana Ferrario intervistata da Cristiano Degano. Paolo Zellini e la magia dei numeri, Peppe Dell’Acqua ripercorre con Giorgio Zanchini il racconto di Antonio Slavich e la “rivoluzione” di Basaglia che partiva da Gorizia, E ancora i romanzi di Olja Savičević, Sabrina Nobile, Annarita Briganti, Francesco Targhetta. I luoghi fra letteratura e oblio con Sergio Frigo e Paolo Ciampi, l’alpinista Manolo ripercorre in un libro i suoi esordi.

Riparte “Viaggio in Italia”, il progetto di pordenonelegge che per l’intera giornata di domani percorrerà l’Italia con parole d’autore. La narrazione e l’indagine storica per definire i luoghi, per coglierne l’evoluzione, lo spirito, l’atmosfera. Si comincia alle 9.30 nello Spazio Itasincontra con Giovanni Brizzi, fresco autore di “Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco, l’altra Italia” (Il Mulino). Insieme a lui scopriremo, attraverso il crinale sud-appenninico “Tra Sannio e Lucania”, la seconda anima dell’Italia Romana, quella che per lungo tempo si era opposta al dominio dell’Urbe, conservando le proprie caratteristiche etniche e culturali. A seguire, Guido Crainz, alle 10 Spazio Ascotrade, per esplorare l’Istria, un territorio che non fa più parte del territorio italiano, ma che ha intrecciato la sua storia, in modo spesso drammatico, a quella del nostro Paese.

Abir Mukherjee

Prosegue, alle 10.30 Auditorium Istituto Vendramini, Giovanni De Luna con “Torino fra Novecento e post Novecento”, una città che ha vissuto tutte le contraddizioni del secolo scorso, dal taylorismo, alle lotte sindacali, alla resistenza, alle migrazioni dal Sud, al terrorismo. Una città che, in questo scorcio di nuovo millennio, sta riconsiderando il suo passato industriale per reinventarsi di nuovo. Ci spostiamo nel nordest, per parlare di Trieste con Raoul Pupo, questa contraddittoria e bellissima città, che ha patito il peso della storia, alle 16.30 in sala Capitol. Viaggio in Italia prosegue, alle 17 Spazio Ascotrade, con Franco Cardini, guida perfetta per scoprire sotto una luce nuova e non stereotipata la città d’arte che tutto il mondo ci invidia, Firenze. Da Firenze a Siena, il passo è breve: ci accompagnerà (ore 19, Spazio Ascotrade) la storica Chiara Frugoni per una visita speciale, quella agli affreschi di Ambrogio Lorenzetti, esplorati fra utopia e realtà. Infine, alle 21 al Teatro Verdi, il dialogo che, idealmente, tirerà le fila di questa giornata attraverso la storia e i luoghi: Corrado Augias e Luciano Canfora si chiederanno “Che razza di italiani siamo?” per dibattere dell’identità in rapporto ai luoghi.

Roma è stata mille Anna Magnani nel libro di Aurelio Picca “Arsenale di Roma distrutta”, in dialogo con Gloria De Antoni, alle 19 al Ridotto del Teatro Verdi; Laura Pagliara presenta l’ultimo lavoro di Romana Petri “Il mio cane del Klondike”, alle 19 Palazzo della Provincia.

Musica protagonista di alcune anteprime editoriali: domani appuntamento con il pianista Emanuele Arciuli che, insieme a Maurizio Baglini, si soffermerà sul pianoforte di Leonard Bernstein (Ridotto del Teatro Verdi, alle 15.30). Si presenterà anche il volume a cura della pianista Letizia Michielon, realizzato dal Conservatorio Tartini di Trieste: “Die klage des ideellen. Il lamento dell’ideale. Beethoven e la filosofia hegeliana” che include gli atti del convegno che ha messo a confronto due grandi artisti coevi, Beethoven ed Hegel, alle 11.30 Convento di San Francesco.

A pordenonelegge, vede quest’anno la luce un progetto affidato ai poeti: a 6 voci portanti della poesia contemporanea, alle quali è stato dato il compito di ridefinire e raccontare 6 parole chiavi del’68, a 50 anni da quel periodo proverbiale ma ancora così influente sul nostro tempo. Le parole del ’68 per rileggere quegli anni attraverso una nuova distanza. Domani alle 16 Guido Mazzoni ci parlerà di Rivoluzione;

Per gli appuntamenti alla Libreria della Poesia, Palazzo Gregoris, la mattinata si apre, alle 10.30, con un omaggio a Mario Benedetti, insieme ad Azzurra D’Agostino, Tommaso Di Dio, presenta Roberta Cescon; alle 11.30, Alberto Bertoni, Azzurra D’Agostino e Emilio Rentocchini, presentati da Roberto Galaverni, parleranno degli ultimi decenni della poesia (neodialettale) in Emilia. Nel pomeriggio, alle 15, Diletti Dialetti, con Ivan Crico, Fabio Franzin, Francesco Indrigo, presenta Giulia Rusconi; a seguire, alle 16, in programma l’incontro con Isabella Leardini, Mary B. Tolusso e Mariagiorgia Ulbar, insieme a Giulia Rusconi, protagonisti, tre libri di poesie: Una stagione d’aria, Disturbi del desiderio e Lighea; alle 17, la nuova raccolta di Fabio Pusterla ispirata dal Purgatorio dantesco: “Cenere, o terra che secca si cavi”.

In serata, sotto la Loggia del Municipio, alle 21, la serata dedicata alla mitica collana di poesia, la “Bianca” Einaudi – fonte di scoperte, riproposte e aggiornamenti, ci accompagna da anni proponendo sorprese e conferme – con Giovanna Rosadini, Tiziano Scarpa, Marcello Fois e Roberta Dapunt, presenta Raffaele Manica. Proseguono gli incontri dedicati all’Arcipelago Treccani, alle 10 Palazzo Montereale Mantica, Le parole che cambiano la mente, con Alessandro Zaccuri, presenta Alberto Garlini. Alle 11.30 Auditorium della Regione, Viagga verso. Poesie nelle tasche dei jeans con Chiara Carminati, presenta Beatrice Masini.

Una serie di incontri di riflessione sui nostri tempi, tra sport e attualità, in compagnia di giornalisti e campioni: alle 19.30 Spazio BCC Fvg I ragazzi raccontano lo sport per le premiazioni del Campionato di Giornalismo Sportivo Libertas, dedicato ai ragazzi dai 6 ai 19 anni. Partecipano Bruno Pizzul, Manuela Di Centa, Alessandro Talotti, Tino Zava, Antonio Simeoli, Daniele Molmenti e Michela Carli.

Non mancheranno, alle 10 nell’Aula Magna di Cinemazero, le consuete premiazioni di Scrivere di Cinema Premio Alberto Farassino, il concorso nazionale di critica cinematografica per i giovani promosso da Fondazione Pordenonelegge.it, Cinemazero, dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e da MYmovies. Alle origini di Quarto Potere, il capolavoro di Orson Welles, un dialogo fra Paolo Mereghetti e Massimiliano Studer durante l’incontro (alle 21, Palazzo Montereale Mantica), condotto da Piero Colussi, verranno proiettati alcuni frammenti del prezioso inedito di Welles, ritrovato da Cinemazero. Fotografia e paesaggio al centro dell’incontro con il maestro della luce Elio Ciol che, con Guido Cecere, converserà sul “Raccontare i luoghi. Il Friuli, l’Umbria, Venezia” e quindi i campi a perdita d’occhio, i gelsi, i grandi cieli del Friuli di Pasolini e di Turoldo.Ma anche la sacralità silenziosa di Assisi, Venezia da riscoprire (Palazzo Montereale Mantica, alle 19).

Alle 19, Auditorium Vendramini, il secondo appuntamento dedicato a Leonardo Da Vinci, L’ultimo Leonardo. Storia, intrighi e misteri del quadro più costoso del mondo, Pierluigi Panza si soffermerà in particolare sulla storia del “Salvator Mundi”, l’opera diventata il quadro più costoso della storia, battuto all’asta per il prezzo record di 450 milioni di dollari. Unendo le conoscenze dello storico d’arte alle capacità investigative del giornalista, Panza ripercorre la misteriosa storia di questo quadro, gettando una nuova luce sull’ambigua figura di Leonardo Da Vinci e, allo stesso tempo, sui meccanismi che oggi dominano il mercato dell’arte.

Un percorso formato millenials, nell’ambito delle esperienze di alternanza scuola-lavoro, che ha coinvolto centinaia di studenti. Nel corso dell’anno scolastico 2017-2018 pordenonelegge e il Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg hanno collaborato con il Liceo Flaminio e l’Isis Da Collo per un approfondimento sui temi del paesaggio. Un’alfabetizzazione alla lettura della realtà circostante che ha portato a toccare temi letterari e artistici. E a produrre parole, immagini e manufatti. Alle 10.30, Palazzo della Camera di Commercio – Sala Convegni, raccontano il progetto, insieme agli alunni del Liceo Flaminio e dell’ISIS Da Collo, Matteo Giancotti e Gian Mario Villata.

Per Pordenonelegge Junior, domani alle 10 Auditorium della Regione, Beatrice Masini con Valentina Gasparet, presenta 101 buoni motivi per essere una ragazza e 101 buoni motivi per essere un ragazzo, in anteprima a pordenonelegge (Rizzoli ragazzi), una guida che attraversa le specificità di genere. Lara Albanese, con un racconto che unisce mitologia e astronomia, spiegherà le Costellazioni, alle 9 Sala prove Teatro Verdi; il Premio Andersen 2018 Susanna Mattiangeli, in Uno come Antonio (alle 9 I turno, alle 10.30 II turno, Convento di San Francesco) mostrerà quante cose può essere un bambino, grazie alla dimensione magica dell’infanzia e il suo potere di plasmare il mondo; sospesa tra finzione e realtà; Chiara Carminati, insieme a Manuela Morana, alle 9.15 Ridotto del Teatro Verdi, racconterà Le avventure di Augusta Snorifass, ispirate alla bambola creata da Hans Christian Andersen.

Per Pordenonelegge Live, “Speciale Pordenonelegge”: dalle 8.30 la diretta di Radio Anch’io condotta da Giorgio Zanchini; a seguire, a cura della sede regionale RAI Fvg, la trasmissione condotta dalla giornalista Gioia Meloni, capostruttura RAI Fvg, con la programmista regista Daniela Picoi, dalle 11.18 alle 12.30 e dalle 14.30. Appuntamento nella postazione RAI allestita in piazza della Motta 2, sede Informagiovani Pordenone (ex Mediateca).

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