Arttime: La donna nell’arte

4 Marzo 2016

UDINE. La Galleria Arttime di Udine ospita la mostra collettiva dal titolo “La donna nell’arte 2016” dal 5 al 17 marzo 2016. Partecipano a questa rassegna i seguenti artisti: Daniele Bianco, Maria Angela Barat, Fabio Urzi, Giuliana Capocchia, Anna Balestrieri, Margherita Casadei, Fabio Maestripieri, Luciano Cantoni, Silvia Corso, Gianluca Cunich, Graziella Paolini Parlagreco. Gli artisti rendono omaggio alla Donna nella ricorrenza della sua festa con ritratti, figure e rappresentazioni di vari tipi di donne nei diversi momenti della vita.

IMG_1761La figura femminile di Daniele Bianco è vista in maniera più simbolica che reale. Le donne da lui raffigurate sono giovani, con forte personalità, caratterizzate da inquadrature particolari. Nel ciclo intitolato “profili” il taglio sfugge lo sguardo dello spettatore, i segni indecifrabili incisi nello spessore della materia sono echi della scrittura di antiche civiltà come metafisici geroglifici moderni, sottintendono la difficoltà di comunicazione contemporanea. I ritratti di Maria Angela Barat invitano l’interlocutore a ripercorrere il cammino artistico e a dialogare con le immagini assorte, eloquenti, talvolta “velate” in un soffuso senso di malinconia, rappresentative del collegamento dell’artista con la pittura del Novecento Italiano.

Un’esigenza di estrema chiarezza muove il ritmo cromatico dei dipinti di Maria Angela Barat; la doviziaizia dei particolari, un sorriso materno nostalgico, i segni del tempo sul viso di una donna, la sofferenza di una vita difficile. La continua e incessante ricerca di sé stessi, una femminea fragilità, la sottile inquietudine che soltanto la pittura può assorbire. Fabio Urzi partendo dalla pittura figurativa ha successivamente sviluppato una stilizzazione della figura umana fino ad arrivare all’astrattismo e alla pittura materica, senza però mai rinnegare i linguaggi precedenti, che continua a riprendere. Olio, acrilico, acquerello, spesso insieme con l’inchiostro, sono le tecniche tradizionali utilizzate nella sua pittura, che talvolta lasciano il posto, o si mescolano, con garze, legno o ferro. L’attenzione per i colori decisi e il segno netto caratterizza il suo linguaggio sempre rivolto ad una ricerca di forme che rappresentino l’interiorità dell’artista.

IMG_1758Giuliana Capocchia è un’artista quasi autodidatta. Il suo stile artistico si configura recentemente nella realizzazione di opere dove predomina un’immagine femminile realista, a volte tragicamente prigioniera del proprio corpo che l’artista, al contrario, esalta nella sua forte identità di persona. Ambientazioni di vita quotidiana, che richiamano ad una adolescenza espressiva di una forte connotazione romantica, colma di sogni e di gioiose fantasie, costruite con ottimo cromatismo, non prive di pregnante espressività ed una particolare attenzione ai particolati. Di non poco conto sono il rispetto spaziale e l’armonia scenica. Oggi l’artista si presenta con una nuova temperie artistica, che ha per oggetto la donna nella sua complessità, sia intima che sociale, e delle problematiche di genere.

Anna Balestrieri pittrice, ma soprattutto scultrice predilige la varietà dei materiali che utilizza per le sue sculture: bronzo, legno, pietra e creta. In ogni opera d’arte c’è una parte intima dell’artista, del proprio modo di sentire, del proprio vissuto o del proprio carattere solido e forte. Nella scultura appare la dicotonia tra la durezza dei materiali e la tenerezza della raffigurazione figurativa come un tenero abbraccio o un momento di intimità tra uomo e donna. Anna Balestrieri è un’artista poliedrica capace di emozionare con le sue opere, come di trasmettere forza e tenacia. La ricerca artistica di Margherita Casadei ha al suo centro la figura umana, quasi sempre dipinta come donna perché la figura femminile è più vicina al suo modo di sentire e di essere, con le sue problematiche e la sua comunicativa. La figura umana veicola significati e piani metaforici: nei suoi dipinti c’è cura per i sentimenti e le debolezze da un lato e dall’altro interesse per la danza e quindi la musica e per la ballerina simbolo di armonia, leggerezza, equilibrio e forza vitale. C’è interesse nel cogliere l’intensità dei momenti quotidiani e della semplicità dei piccoli gesti attraverso trasparenze che si alternano a toni decisi. Margherita Casadei si propone di esprimere un mondo vicino all’animo umano e, nello stesso tempo, che possa dare respiro all’uomo curandone l’anima con l’arte, lontano dalle ristrettezze materiali.

IMG_1792Fabio Maestripieri è nato a Roma. Fin da giovane si è dedicato all’arte, in particolare alla scultura e pittura. Per molti anni si dedica al paesaggio nelle sue diverse sfaccettature e tecniche, ultimamente ritorna al lavoro dei suoi primi passi: la raffigurazione femminile. Luciano Cantoni, artista cesenate, è cresciuto nell’arte in ambiente familiare e si è dedicato alla pittura a olio sin dall’età giovanile. Nella sua ricerca predilige la figura ed il volto femminili, trattati mediante un segno grafico delicato, che pare sfumarsi sulla tela, elargendo particolari emozionali. La sua è una pittura sensuale, che porta ad un dialogo profondo con chi osserva. Melanconica espressività nelle donne che raffigura, travagliate dalla trama fitta della juta, in un figurativismo che si rifà agli schizzi rinascimentali. I particolari essenzializzano il soggetto, le cromie sono oniriche, sfumate, colori dell’introspezione che aprono e chiudono percorsi interpretativi infiniti, attraverso un’erosione eziologica.

Silvia Corso è un’artista indipendente, nata in provincia di Padova, negli anni ‘70. Studia come fashion designer e si diploma come tecnico di moda. Non abbandona mai la pittura, sua vera grande passione. La sconvolgente aggressività dei suoi draghi confligge con la dolcezza dei suoi nudi. L’esito della sua ricerca rappresenta una valida sintesi della sua provenienza genetica. Un valido mix della Sicilia paterna coniugato con il Veneto materno e operoso. Diverse le tematiche affrontate dall’artista attraverso la diversità e l’originalità delle sue opere. Sinuose e conturbanti, le figure femminili rappresentate dall’artista. Talvolta coperte da turbanti a celare volti seducenti. Donne in provocanti posizioni mostrano allo spettatore le loro morbide curve.

Nella capacità intuitiva del pensiero creativo e nella forza del gesto che ne deriva vi sono contenute energie in grado operare un cambiamento nella vita. Sembra essere questo lo spirito che anima il percorso artistico di Gianluca Cunich, che si dedica alla pittura, al fumetto ma anche alla scrittura declinata in vari alfabeti tra i quali il teatro, cercando nell’esplorazione di esperienze parallele il filo conduttore di un sentire che trova la sua più vera espressione nel desiderio di vivere appieno il sogno immaginifico dell’arte. Dalla contaminazione dei diversi linguaggi nascono i suoi lavori su tela o su carta realizzati ad olio, acquarello, gessetti o tempera. Donne diverse tra loro, accomunate da uno sguardo fiero che fissa dritto l’osservatore, sfilano nella sua produzione inanellando situazioni suggestive e costruzioni cromatiche dominate da accostamenti forti. La protagonista assoluta della ricerca pittorica di Graziella Paolini Parlagreco è la donna. Le sue opere sono dedicate all’universo femminile e in particolare alla bellezza della donna. La pittura accattivante della Parlagreco evidenzia tutte le caratteristiche della femminilità: malizia, seduzione, erotismo, sensibilità e sensualità. Con pennellate corpose e decise delinea figure armoniche e sinuose inserite in caldi paesaggi marini.

La mostra sarà visitabile dal 5 al 17 marzo alla Galleria Arttime di Vicolo Pulesi, 6 Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19.00 e dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00.

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