La distruzione di un patrimonio universale

29 Maggio 2017

PORDENONE. Mercoledì 31 maggio, alle 16,30, incontro nell’Aula Magna delle Scuole A. Gabelli viale Trieste, 16 Pordenone, sul tema “Cancellare la memoria. Il patrimonio archeologico siriano: la distruzione di un’eredità universale”, organizzato dalla Società Friulana di Archeologia – Sezione Friuli Occidentale “Acilius” in collaborazione con la Società Dante Alighieri di Pordenone. Relatrice sarà la dott.ssa Katia Gavagnin, archeologa (Università di Udine).

La Siria è, ormai da diversi anni, teatro di scontri che oltre a causare la morte di decine di migliaia di persone, hanno danneggiato, in alcuni casi in maniera irreparabile, un patrimonio culturale di inestimabile valore. Pochi sono a conoscenza dell’importanza di quest’ultimo non solo per il Medio Oriente, ma anche per noi occidentali. Vi è, infatti, un filo conduttore unico che ha legato e lega società occidentali e orientali attraverso un percorso fatto di momenti di scontro ma anche, e forse soprattutto, di incontro. Questa conferenza illustrerà soprattutto questi ultimi, per mostrare come distanze geografiche e apparenti barriere culturali non abbiano impedito contatti che hanno generato alcuni dei momenti più fecondi e creativi dell’attività umana.

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