La cultura fa crescere (ed è meglio se va nei quartieri)

12 giugno 2018

PORDENONE. La cultura come chiave per il futuro dei cittadini e della comunità, la condivisione e il confronto come metodo per l’elaborazione degli strumenti utili allo sviluppo e alla crescita collettiva: da queste premesse, e sulla scia del progetto di narrazione condivisa “Uno per uno tutti insieme. Pordenone, i suoi quartieri” avviato nel 2017, nasce il cartellone di incontri “La cultura aiuta a crescere”, voluto e promosso dal Comune di Pordenone, curato da Fondazione Pordenonelegge.it con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del progetto i20aPN. Dal 14 giugno all’11 luglio a Pordenone si aprirà un’agorà itinerante attraverso 8 incontri che toccheranno altrettante location nei quartieri cittadini: «Sarà – afferma l’assessore alla Cultura del Comune, Pietro Tropeano – una vera “palestra culturale” di educazione al senso civico e alla coscienza collettiva intorno ai temi caldi per il futuro della città e dei suoi abitanti».

Dario Di Vico, Moreno Baccichet, Stefano Micelli, Aldo Bonomi, Ilvo Diamanti, Chiara Mio, Guido Guerzoni e Omar Monestier saranno riferimento, con i loro libri e le loro riflessioni, per avvicinare culture diverse, approcciare nuovi scenari, analizzare il contesto in cui viviamo e la sua evoluzione, le sue prospettive, le opportunità e i rischi dei giorni a venire. Un viaggio dunque al fianco di osservatori e analisti di primissimo piano del nostro tempo, per procedere in modo tutt’altro che “astratto” e teorico, partendo dall’humus più vivo della città: il verde e l’acqua, che da sempre caratterizzano il territorio pordenonese saranno ulteriori elementi di approfondimento per capire perché proprio qui si sono sviluppate reti di relazioni, perché proprio in quest’area si sono insediati opifici e manifatture diventate famose in tutto il mondo. E’ dalla conoscenza del passato che si potrà capire il futuro del territorio, così come dall’interculturalità generata in questi anni si può puntare a un domani più inclusivo.

Si parte giovedì 14 giugno a Rorai – Cappuccini (ore 21.30, Sala dell’Oratorio San Lorenzo di Rorai) con l’incontro focalizzato sui “Territori che guardano allo sviluppo e all’inclusione”: insieme all’editorialista del Corriere della Sera Dario Di Vico si affronterà il tema dei modelli più ampi di inclusione che offrono al territorio la possibilità di ricambio, non solo generazionale ma anche di idee. Un passaggio ineludibile per reggere alla competizione globale attraverso un modello di business capace di mixare valori, qualità e competitività dei costi.

Martedì 19 giugno a Borgomeduna (ore 21.30, Sala parrocchiale) il testimone passerà a Moreno Baccichet, ordinario all’Università di Ferrara, che accompagnerà a investigare “La geografia della vita e le potenzialità del paesaggio”. Per condividere e pianificare il futuro in relazione non solo alla produttività, ma alla valorizzazione di quelle risorse materiali e immateriali che costituiscono la ricchezza naturalistica, storica e culturale del territorio.

Giovedì 21 giugno a Torre (ore 21.30, Bastia del Castello) al centro della riflessione dell’economista Stefano Micelli saranno “La vocazione manifatturiera del Friuli Occidentale e l’investimento sulla formazione”: interpretare la storia produttiva di un territorio significa anche investigare le ragioni della sua crisi per individuare punti di forza latenti, possibilità di nuove ipotesi imprenditoriali e innovative proposte di formazione per le giovani generazioni.

Mercoledì 27 giugno a Pordenone Nord (ore 21.30, Sala parrocchiale Sacro Cuore) sarà Aldo Bonomi, Direttore Istituto di Ricerca Consorzio A.A.S.TER, a tratteggiare la nuova fase dell’economia circolare con cui dobbiamo confrontarci, mettendo la socialità alla base della creazione del valore economico fra “Capitalismo molecolare, sharing economy e specificità del territorio”. Due giorni dopo, venerdì 29 giugno alle 21.30 a Pordenone centro (Biblioteca Civica, Sala T. Degan), riflettori sul sociologo Ilvo Diamanti: la sua riflessione si focalizzerà sulla “Comunicazione come strumento di dispersione, di aggregazione, o di cooperazione”, a partire dai ‘social’, strumenti che alimentano spesso una comunicazione vincente che rischia pero’ di cambiare le regole del gioco.

Giovedì 5 luglio a Villanova (ore 21.30, Centro Glorialanza Finzi) il testimone passerà alla docente Chiara Mio, dell’Università di Venezia e prima presidente donna di una banca ordinaria italiana. Insieme a lei si ragionerà sulle “Prospettive di ripresa tra innovazione tecnologica e mutamenti sociali”: perché nell’area del nord-est lo sviluppo di lungo termine richiede innovazioni tecnologiche e un’evoluzione nella considerazione sociale dell’attività imprenditoriale che ancora non sono maturati.

Lunedì 9 luglio a San Gregorio – Le Grazie (ore 21.30, Hotel Santin) insieme a Guido Guerzoni dell’Università Bocconi di Milano si entra nel cuore dei grandi eventi, quelli intorno ai quali si specchia la città: “Con la cultura (qualcosa) si mangia” renderà evidente il legame fra la proposta di progetti che mobilitano molte migliaia di persone, con l’evidente ritorno economico, e quella cultura di conoscenza e di relazioni che rende possibile pensare e realizzare questi grandi eventi. Proprio Guerzoni aveva firmato la ricerca promossa da Fondazione Pordenonelegge.it attraverso la quale si era calcolato l’indotto economico di pordenonelegge per il territorio: 7,27 euro a fronte di ogni euro erogato dalle pubbliche istituzioni.

Infine mercoledì 11 luglio a Vallenoncello (ore 21.30, Centro civico-polisportivo Vallenoncello) sarà il direttore del quotidiano Messaggero Veneto, Omar Monestier, a tracciare “Il racconto del territorio come consapevolezza, critica e crescita”: uno screening sulle fonti reali dell’informazione del nostro tempo e sulla loro attendibilità, per alimentare una consapevolezza diffusa della differenza fra reazione emozionale all’esistente e racconto ragionato, stimolando la crescita e la cittadinanza attiva.

La partecipazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili, info e dettagli www.pordenonelegge.it

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