La Caritas presenta alla Lovat il suo Rapporto Povertà

16 Giugno 2019

TRIESTE. Lunedì 17 giugno alle 17:30 nella Libreria Lovat di Trieste, è annunciata la presentazione di Povertà in attesa, Report di povertà di Caritas (Maggioli, 2019). Ne parlano Walter Nanni, sociologo, responsabile dell’Ufficio Studi di Caritas Italiana; Vera Pellegri di Caritas Trieste, Mavis Toffoletto del Comune di Trieste, Funzionario direttivo bibliotecaria Servizio Musei e Biblioteche – Emeroteca Tomizza; Riccardo Taddei dello Smac della Comunità di San Martino al Campo. Modera Marco Aliotta di Caritas Trieste.

Il Rapporto di Caritas Italiana, frutto del lavoro di ricerca e analisi condotto nell’ultimo anno, è dedicato al fenomeno delle povertà economiche e delle politiche di contrasto in atto nel nostro Paese, con particolare attenzione agli scenari futuri desumibili dal dibattito politico-legislativo in corso. Questa edizione si è avvalsa dell’apporto e della collaborazione di oltre venti autori, esperti ed esponenti di numerose organizzazioni della società civile, alcune delle quali impegnate nell’Alleanza contro la Povertà in Italia.

La prima parte del Rapporto è dedicata all’analisi dei fenomeni di povertà ed esclusione sociale in Italia, descritti attraverso dati, sia di fonte pubblica che provenienti dall’universo dei servizi Caritas. Sono circa duemila i centri di ascolto che hanno partecipato alla rilevazione di cui si dà conto in questa XVII edizione, circa duecentomila le famiglie in situazione di povertà prese in carico dalla Caritas nel corso del 2017.

In questa sezione ampio spazio è, inoltre, dedicato ad approfondire il fenomeno della “povertà educativa”. Su questo argomento sono riportati i principali risultati di una ricerca patrocinata da Caritas Europa, in riferimento al capitale educativo delle persone che si rivolgono alla Caritas in Germania, Grecia, Italia e Portogallo. Il Rapporto offre, altresì, i risultati di uno studio di carattere qualitativo sulla debolezza del capitale formativo delle famiglie con figli adolescenti, in tre periferie italiane (Bari, Bologna e Roma). Chiudono la sezione zoom tematici su alcune dimensioni di vulnerabilità sociale: la povertà alimentare e il Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti (Fead), la grave emarginazione adulta, la salute e la povertà, la non-autosufficienza e la disabilità.

La seconda parte del Rapporto analizza le principali risposte e politiche di contrasto alla povertà, con particolare riguardo per l’attuazione in Italia del Reddito di Inclusione (Rei). Su questa misura, che rappresenta una novità assoluta nel panorama del welfare italiano, vengono offerti ampi spunti di approfondimento, curati da ricercatori e studiosi di diversa provenienza disciplinare.

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