Incontro sull’America Latina L’Airone di Carta alla Belli

12 Marzo 2019

PORDENONE. Potrebbe essere una delle protagoniste della scena geopolitica mondiale, dopo che per più di tre secoli ha vissuto sotto il dominio delle potenze europee e che per quasi tutto il Novecento è stata considerata una sorta di dépendance degli Stati Uniti. Ma l’America Latina continua a essere un universo dove la democrazia è ancora una sfida aperta, l’economia è in bilico tra arretratezza e sviluppo e sopravvivono forti disparità sociali. Tra le molte cause che hanno determinato questo stato di cose, quella principale sta nel fatto che per lungo tempo la sorte dei paesi latino-americani si è giocata tra le caserme e le piazze, tra il protagonismo eversivo delle forze armate e il populismo demagogico sia di destra che di sinistra.

Di questo si parlerà domani, mercoledì 13 marzo, alle 20.45, nel convento di San Francesco, nel corso dell’incontro “I nodi irrisolti dell’America Latina”, organizzato in collaborazione fra il festival Dedica e Aladura. Interverranno Niccolò Locatelli, coordinatore di Limesonline, il sito di Limes, rivista Italiana di Geopolitica, appassionato di America Latina; Alfredo Luis Somoza, giornalista e scrittore italo-argentino, presidente dell’Istituto cooperazione economica Internazionale (Icei) di Milano, direttore della rivista online Dialoghi.info e della web radio Young Radio. Condurrà Cristiano Riva, docente ed esperto di geostoria e geoeconomia.

L’abbraccio tra la Giagnoni e la Belli

Intanto Gioconda Belli, protagonista della 25.edizione del festival Dedica, ha ricevuto ieri sera, nel convento di San Francesco, prima della lettura teatrale di Lucilla Giagnoni (sold-out e molto partecipata) tratta dal suo best seller “La donna abitata”, il riconoscimento Airone di Carta, prima edizione dell’iniziativa promossa da Carta di Pordenone, protocollo che riunisce varie associazioni e istituzioni impegnate nella promozione di una corretta rappresentazione maschile e femminile nella società. L’Airone, che sarà attribuito annualmente a una personalità (femminile o maschile) impegnata, attraverso la propria attività, a promuovere un corretta rappresentazione di genere nella società, nel lavoro, nella comunicazione e nei media, è opera, in questa prima edizione, dell’artista pordenone Andrea Venerus ed è stata scelta come prima destinataria l’autrice nicaraguense, una delle maggiori scrittrici sudamericane, non solo come riconoscimento per la sua produzione letteraria, ma anche per il suo grande impegno e attivismo nella promozione del pieno e paritario riconoscimento della figura femminile nella società.

Perché un Airone? Per la metafora che rappresenta: la capacità di vivere tra terra, cielo e mare, la possibilità di volare superando i confini e perché è una presenza diffusa in tutto il mondo. Non ultimo, per quell’eleganza che può essere erroneamente scambiata per fragilità. Trasformare l’idea di Carta in progetto, come ha sottolineato consegnando il riconoscimento Chiara Cristini, è stato possibile grazie ai partner di Carta Dedica Festival/Associazione Thesis, Rosella Simon e Silvia Paquola di Adas & associati, per la grafica e stampa.

Le foto sono di Luca d’Agostino.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!