In un libro didattico la protostoria di Mereto

8 novembre 2018

MERETO DI TOMBA. “Dute une altre protostorie”: questo il secondo degli appuntamenti con il progetto Tiere di Cjastelîrs – progetto ideato dal Comune di Mereto di Tomba e finanziato dalla Regione – previsto per sabato 10 novembre alle 20.30 nell’Ex latteria a Tomba di Mereto. Durante la serata, organizzata in collaborazione con l’Associazione culturale La Grame e con la Pro Loco di Tomba, Angelo Floramo e Alessandro D’Osualdo faranno scoprire un periodo storico che ha lasciato sul territorio del Friuli centrale testimonianze dell’esistenza di quelli che possiamo immaginare come i primi abitanti di queste terre e che hanno resistito al trascorrere del tempo.

Ricostruzione del volto del giovane

Tombe a tumulo e castellieri, infatti, sono i protagonisti della pubblicazione Cjastelîrs, Tumbaris, Mutaris… Viaggio tra i contadini guerrieri del Friuli protostorico realizzata con la consulenza scientifica del Dipartimento di Studi umanistici e Patrimonio culturale dell’Università di Udine, che verrà presentata nel corso della serata e che rappresenta una delle azioni previste dal progetto che l’amministrazione comunale sta realizzando. La pubblicazione, dalla valenza didattica, descrive in forma divulgativa le caratteristiche di questi monumenti protostorici presenti in 14 comuni del Friuli Centrale.

Va anche ricordato che nella sala della banca Bancater in piazza Vittoria a Mereto di Tomba fino al 13 gennaio sarà visitabile – il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 9 alle 12; visite guidate per gruppi e scolaresche in date da concordare con il comune di Mereto di Tomba – la mostra temporanea dedicata alla Tomba a tumulo di Mereto di Tomba. Si tratta della ricostruzione in dimensioni originali della fossa sepolcrale scoperta nel luglio del 2008 sotto la Tùmbare, durante la campagna di scavo proprio del tumulo di Mereto, che ha portato alla luce lo scheletro di un giovane, risalente al 1770 prima di Cristo il cui volto ricostruito con metodo forense è esposto nella mostra.

La mostra ha già ricevuto la visita di parecchie classi scolastiche, di vari gruppi di cultori della materia oltre che di privati che, a margine, colgono l’occasione per visitare direttamente anche il Castelliere di Savalons, recentemente acquisito a proprietà pubblica e anch’esso oggetto nella mostra di una ricostruzione della struttura primigenia dei terrapieni attraverso l’utilizzo della innovativa tecnologia VR (Virtual reality). Basta infatti indossare un visore per ammirare dall’alto il castelliere o passeggiare lungo i suoi aggeri.

Il Progetto Tiere di Cjastelîrs, con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere il compendio formato da 14 comuni che hanno sul proprio territorio le vestigia di questi antichi monumenti protostorici risalenti al secondo millennio prima di Cristo, prevede anche ulteriori appuntamenti. Oltre all’incontro di sabato 10 novembre a Tomba, è già fissata per il 28 novembre prossimo alle 18.30 nella Libreria Tarantola di Udine la presentazione della Rivista di promozione turistica ‘Tiere di Cjastelîrs’ edita nella collana ‘Le tre Venezie’ e il 15 dicembre a Cjase Cocel (Fagagna) ci sarà il Convegno ‘Tra storia e valorizzazione quale futuro per la nostra protostoria?’.

I gruppi e le scolaresche che volessero effettuare una visita guidata alla mostra possono contattare l’ufficio cultura del comune di Mereto di Tomba: cultura@comune.meretoditomba.ud.it

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