In scena Naufraghi, una pièce tra assurdo e denuncia

16 Gennaio 2019

PORDENONE. Indizi del teatro che verrà: teatro d’innovazione protagonista a Pordenone grazie alla rassegna Codici Sperimentali, nuova proposta del Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone. A gennaio riparte la sezione invernale della rassegna, che sul palco dell’ex convento di San Francesco a Pordenone proporrà fino alla prossima primavera spettacoli strutturati su tre livelli. Uno nazionale, uno locale professionale e l’ultimo sempre locale ma di “start up”, con compagnie ai primi passi ma già promettenti.

Codici Sperimentali è una iniziativa del Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone, una associazione di persone a vario titolo impegnate nel campo del teatro, aperta a qualsiasi nuova adesione. Sostenuta dalla Regione e dal Comune di Pordenone, si preoccupa di selezionare nuove drammaturgie significative dal punto di vista della capacità di rappresentanza sociale. Oltre alla sezione start c’è una sezione di artisti conclamati della regione, e una sezione che presenta alcune realtà intriganti del nuovo teatro nazionale e internazionale.

Per questa ultima sezione il prossimo appuntamento è il 17 gennaio all’ex convento San Francesco di Pordenone alle 21, con la compagnia Tae di Treviglio, che presenterà “Naufraghi”, tratto dalla pièce “In Alto Mare” di Slawomir Mrozek. Uno spettacolo con Stefano Rozzoni, Stefano Ulivieri e Nicola Iannaccio per la regia di Lele Gaballo.

Su una zattera in mezzo ad un mare di riviste patinate, allegoria straniante del marasma d’informazione spazzatura, si trovano tre uomini. Le provviste sono esaurite e la fame inizia a farsi sentire… A quel punto si sbatte il muso, anche in modo comico, sulla realtà, se non addirittura sulla verità, quella collettiva e quella personale. Lo spettacolo prova a smascherare i meccanismi di potere sulle nostre vite: in particolar modo la retorica pseudo-politica massmediatica a cui siamo costantemente sottoposti. Una commedia dell’assurdo, che nel dialogo tra finzione e denuncia provoca più di una risata, con l’amaro in bocca… Sulla scena essenziale la parola combatte con se stessa, divisa tra la sua identità cinica, complice di ogni totalitarismo e quella etica, base di ogni poesia e progetto. Molto originale la scenografia, una zattera oscillante su vecchi pneumatici, con gli attori “doppiati” da tubi catodici.

La compagnia T.A.E. (Teatranti Autonomi Erranti) vive a Treviglio, provincia di Bergamo e anche, culturalmente, di Milano. Nell’identità delle persone che lo compongono, nella passione e negli orientamenti più che nell’anagrafe, c’è l’eredità quasi quarantennale del teatro indipendente “di base”, che ha saputo trasformarsi in eccellenza di produzione, di attività formativa, di attenzione sociale, di capacità gestionale e organizzativa.

Codici sperimentali proseguirà giovedì 24 gennaio alle 20.30 con Teatro al Quadrato che presenterà Pronti, aspetta… via!, mentre martedì 29 gennaio alle 21 Molino Rosenkranz concluderà questa parte di rassegna invernale con Ad un passo.

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