“In nome del padre” fa incetta di premi ad Azzano

10 Novembre 2019

AZZANO DECIMO. “La Corte dei Folli”, compagnia teatrale di Fossano (Cuneo), ha vinto la decima edizione del “Festival Internazionale del Teatro amatoriale Marcello Mascherini”, portando in scena “Nel nome del padre”. Per la categoria Miglior spettacolo si è infatti aggiudicata infatti l’ambita “Foglia della magia”, preziosa opera d’arte realizzata dallo scultore azzanese di fama internazionale Dante Turchetto. Nel Teatro Mascherini di Azzano Decimo si è tenuta la tradizionale serata di gala animata dalla coppia cabarettistica “Non c’è duo senza te” (Maria Grazia Di Donato ed Enzo Samaritani), nel corso della quale sono stati consegnati diversi premi per ogni categoria. Il Festival Internazionale dedicato a Marcello Mascherini ha ricevuto il sostegno della Fondazione Friuli che continua a credere e a sostenere il progetto culturale della Fita di Pordenone, da oltre 20 anni in prima linea nella promozione e nella valorizzazione del teatro amatoriale.

Il premio Miglior Regia è andato a Riccardo Fortuna (compagnia de “L’Armonia” di Trieste), per lo spettacolo “Una mentina?”. Miglior attore protagonista Pinuccio Bellone, nel ruolo di Aldo, in “Nel nome del padre”, spettacolo che ha fruttato un altro premio ”speculare” a Cristina Viglietta (Rosemary) appunto come miglior attrice protagonista. Per i ”non protagonisti, riconoscimenti a Paolo Marchetto nel ruolo di Fabrizio in “Le Chat Noir” della compagnia dell’Orso di Lonigo (Vicenza) e a Mara Gobbo, nel ruolo di Linda Netto, in “Elcandegesso” della compagnia “Teatroroncade” di Roncade (Treviso). Il premio Migliore allestimento è andato a Francesco Facciolli, Fabio Marinucci e Mauro Moretti per le scenografie dello spettacolo “Sganarello, medico per forza e per amore” della compagnia “Gruppo Amici Dell’arte” di Offida (Ascoli Piceno).

La Giuria, presieduta da Francesco Bressan, ha inoltre deciso l’attribuzione di una menzione speciale alla compagnia “Colpo di maschera” di Fasano (Brindisi) per “il lavoro corale che trova la sua forza nella autenticità espressa dal quartetto in scena. La recitazione è semplice, ma il valore aggiunto dello spettacolo nasce dall’utilizzo delle canzoni di Rino Gaetano in funzione di profezia e analisi della realtà storica rapportata alle contingenze dell’oggi”. Infine, il Premio del pubblico è stato vinto dallo spettacolo “A Vigevano si spacca” con un punteggio di 9,298 e il Premio delle compagnie Fita è andato sempre a “Nel nome del Padre”.

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