In futuro un’analisi del sangue per scoprire il cancro

16 Giugno 2019

TRIESTE. Immaginate di poter rivelare la presenza di un tumore nelle primissime fasi dello sviluppo con un semplice esame del sangue. Un metodo diagnostico del genere, poco invasivo (possibilmente economico) e tempestivo migliorerebbe certamente l’esito delle terapie antitumorali, che, come concordano gli esperti, quando iniziano prima sono più efficaci. Ma non solo, potrebbe aiutare ad adattare con precisione gli interventi terapeutici a ciascun individuo. Se ne parla con Loredana Casalis, responsabile del NanoInnovation Laboratory di Elettra Sincrotrone Trieste, martedì 18 giugno alle 17.30, nello spazio Trieste Città della Conoscenza.

“Il cancro è una malattia complessa, che si sviluppa in modo diverso da persona a persona”, spiega Casalis. “La medicina oramai è concorde sul fatto che non si possa sconfiggere il cancro con una pillola o un cocktail di pillole uguale per tutti, come nella chemioterapia classica. Aumentare la sensibilità dei dispositivi diagnostici è la strada per capire quando e come il cancro si sviluppa in un particolare individuo per personalizzare la terapia”.

Come precisa Casalis, grazie alle nanotecnologie si possono oggi misurare con grande accuratezza i livelli anomali di biomarcatori circolanti nel sangue, anche quando il tumore è nel suo stadio iniziale ed è quindi più facile da curare. “Kit miniaturizzati basati sui risultati di queste ricerche potranno in futuro essere utilizzati per la diagnosi precoce su larga scala dei tumori, riducendone la mortalità”.

L’appuntamento con Casalis è dunque per martedì prossimo. L’evento di natura divulgativa è gratuito aperto a tutti e si svolgerà in italiano. La conferenza di Casalis fa parte del ciclo di eventi abbinati all’esposizione Idea, creata da Elettra Sincrotrone, che traduce in musica la struttura della Materia.

Maggiori informazioni al sito www.triesteconoscenza.it

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