Immagini di forte impatto in una mostra a Monfalcone

7 Novembre 2018

MONFALCONE. Nell’ambito della 14^ edizione del progetto “Questa volta metti in scena… Pinocchio”- Metafora della vita con svelamenti in arte e natura, si inaugura alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone venerdì 9 novembre alle 18 la mostra “Le api industriose”, secondo appuntamento della rassegna. Una doppia personale, in collaborazione con il Comune di Monfalcone, che affronta il tema del processo creativo ed evolutivo, dal punto di vista di due artisti Karin Andersen e José Molina che operano con media diversi, la fotografia e il disegno, accomunati però da una visione immaginaria proiettata nella realtà del quotidiano.

Josè Molina – Another day paradise

Il Paese delle Api Industriose, nel racconto di Collodi è il luogo in cui tutti hanno qualcosa da fare, sia con la capacità delle mani che con l’ingegno della testa ed è il luogo in cui Pinocchio ritrova la Fata Turchina e dove dipenderà da lui se rimanere bambino o ritornare burattino.

In mostra ci saranno 35 opere di grande impatto. Esposte saranno le immagini fotografiche di Karin Andersen, che mettono in scena le relazioni tra differenti organismi viventi e il loro ambiente naturale o artificiale e l’ordine-disordine generato dalla natura, quali simboli della contaminazione e cooperazione tra alterità biologiche e sociali. Insieme, saranno esposti anche i ritratti iperrealistici, realizzati con tecnica a matita grassa su carta di José Molina e alcune serigrafie, immagini di forte impronta psicologica che svelano paure, sogni e favole: tutte realtà che suscitano una riflessione introspettiva.

Karin Andersen – Naughty Messy Nature

All’inaugurazione è previsto un momento performativo con gli studenti del Mita – Accademia di Belle Arti Tiepolo di Udine, sezione tatuaggio artistico. Gli studenti saranno diretti da Alex De Pase e metteranno in scena un quadro vivente sceneggiato da Sara Scapinello, con la recitazione di Marco Giovanetti e l’accompagnamento musicale di Giorgio Garofolo, in cui il tatuaggio viene presentato come nuova vestizione del corpo. Ci sarà anche una performance musicale con il violinista e compositore Pierpaolo Foti. In occasione dell’evento sarà lanciato un concorso a premi per i giovani “Diventa reporter per un giorno”: gli studenti dovranno, con 10 scatti fotografici o con un breve video, raccontare ciò che ha colpito, stupito o incuriosito della inaugurazione della mostra con le sue performance.

A corollario della mostra, il giorno prima, giovedì 8 novembre al Ginnasio Carli di Capodistria e il giorno successivo alla mostra, sabato 10 novembre al Liceo artistico Sello di Udine, l’artista Karin Andersen sarà visiting professor degli stage rivolti agli studenti. Stage che sottendono al confronto diretto tra formazione didattica e realtà sociale, in una stretta connessione tra mondo della scuola e mondo del lavoro. Attraverso l’arte in una esperienza emozionale e formativa, che mette in relazione l’artista e i creativi in erba, si offre un modo di sviluppare anche la propensione al pensiero creativo, abilità intrinseca in ogni individuo che va stimolata e coltivata.

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