Il vizietto (con i Papu) domani alla Corte di Osoppo

9 Marzo 2018

OSOPPO. Sabato 10 marzo i Papu con “Il Vizietto” chiudono il cartellone dei grandi ospiti del Teatro della Corte di Osoppo. Si alzerà il sipario su uno spettacolo ironico e profondo allo stesso tempo in cui si può ridere senza vergogna e divertirsi senza complessi di colpa, grazie alla leggerezza e alla poesia con cui sono trattati temi tanto attuali quanto delicati come quelli di famiglia, maternità, omosessualità. Sul palco saliranno Andrea Appi e Ramiro Besa, i famosi Papu, attorniati da Alberto Moscatelli, Simonetta Barbon, Valentina Beraldo, Nicolò Gasparetto, Beatrice Niero e Francesca Botti.

Il vizietto

Il copione, ispirato alla pièce di Jean Poiret del 1973 e poi ripreso nel memorabile film di Édouard Molinaro con Ugo Tognazzi e Michel Serrault nel 1978 racconta dell’italiano Renato Baldi che vive da vent’anni con il francese Albin, detto Zazà, insieme al quale gestisce, a Saint Tropez, un “night” per travestiti, “La Cage aux Folles”. I due, che non nascondono la loro omosessualità, vivono come marito e moglie. Nel passato dell’italiano, però, c’è stata una brevissima avventura etero-sessuale, dalla quale gli è nato un figlio, Laurent. Un bel giorno, il giovane annuncia al padre e a Zazà – che in quei vent’anni gli ha fatto da madre – l’intenzione di sposare Adrienne, figlia di un importante uomo politico, esponente di un partito che si propone di difendere a tutti i costi l’ordine morale.

L’annuncio di Laurent, che da Adrienne è stato presentato ai suoi come figlio di un diplomatico, getta lo scompiglio in Renato e Zazà, costretti a spacciarsi – il giorno in cui i genitori di Adrienne vengono a conoscere i futuri suoceri della figlia – per quel che non sono. Lo spettacolo penetra nel mondo dei ‘diversi’ non soltanto per trarne motivo di divertimento – e questo è assicurato sia dalla brillantezza dei dialoghi, sia da una serie di spassose trovate -, ma anche per mostrare come, al di là di certi aspetti che urtano la sensibilità dei ‘normali’, i ‘diversi’ vivano umanissimi drammi e tormenti che meritano rispetto e comprensione.

Biglietto € 12 intero – € 10 ridotto – Info e prenotazioni 04321740499 – 345.3146797 info@anathemateatro.com www.anathemateatro.com

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