Il vino nel tempo: conferenza e degustazione a Povoletto

15 settembre 2018

Cantina Aquila del Torre

POVOLETTO. Domenica 16 settembre alle 16:30 il Museo Antiquarium della Motta e Mostra del Fossile di Povoletto propone un appuntamento in collaborazione con la Cantina Aquila del Torre di Savorgnano. Dopo l’evento di inizio mese, continua infatti domenica 16 settembre il ciclo d’incontri dedicato al vino. “Racconti di vino” è infatti il titolo degli appuntamenti di settembre: un viaggio dalla vigna alla tavola per scoprire le abitudini, le curiosità, i segreti dell’arte del fare vino dal tempo del Castello della Motta ad oggi. L’appuntamento di domenica è organizzato – come detto – in collaborazione con la cantina Aquila del Torre di Povoletto.

Un’archeologa specializzata in enologia racconta il vino nel Medioevo a partire dai reperti conservati in Museo: come veniva considerato, prodotto, fruito? Quanto ha influito sulla società e sul paesaggio? Per comprendere come l’arte del fare vino si è evoluta fino ai giorni nostri, la seconda parte della visita si svolge nella cantina Aquila del Torre. Lì un esperto accompagnerà i visitatori tra i locali della cantina alla scoperta della produzione. A fine visita è prevista una degustazione guidata di vini. Per partecipare all’evento è richiesta la prenotazione; l’intero pomeriggio ha un costo di 15 euro a persona, tutto compreso. (Prenotazioni al numero 345-6454855).

Tutti gli eventi del nuovo programma dell’Antiquarium sono proposti in collaborazione con importanti realtà locali, in modo da creare percorsi integrati sul territorio. Lo sottolinea Valentina Bernardinis, Assessore del Comune di Povoletto: “Proseguono le iniziative a stretto contatto con le realtà produttive del territorio di Povoletto che ringraziamo per l’entusiasmo dimostrato e per la disponibilità. Crediamo molto nell’idea di un museo vivo capace di abbracciare e valorizzare le attività circostanti: continueremo ad impegnarci al fine di mantenere il dialogo costante”.

Si ricorda inoltre che domenica 16 settembre è l’ultima occasione per vedere esposta in Museo la copia perfetta dello scheletro del dinosauro Antonio, il più grande e completo dinosauro italiano. Lo scheletro fossilizzato è stato ritrovato nel Villaggio del Pescatore, nel Comune di Duino Aurisina. Antonio era un Tethysadros insularis, un mammifero erbivoro di 4 metri di lunghezza vissuto nel Cretacico superiore, circa 75 milioni di anni fa. L’esposizione della replica del dinosauro è frutto di una collaborazione fra il Comune di Povoletto, la Soprintendenza archeologica del Friuli Venezia Giulia e il Museo di Storia Naturale di Trieste dove attualmente è conservato il fossile originale.

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