Il Verdi sold-out per Rampini

31 Gennaio 2019

La “lezione” di Federico Rampini

PORDENONE. Pubblico delle grandi occasioni e teatro sold out per il primo appuntamento delle Lezioni di Storia Contemporanea al Verdi di Pordenone: era la prima tappa di R-evolution, il nuovo progetto di incontri e dialoghi sul nostro tempo promosso dal Teatro Verdi in partnership con Crédit Agricole FriulAdria, a cura dell’Associazione Europa Cultura con il Premio Luchetta e l’Ordine dei Giornalisti Fvg. Nell’anno delle euro-elezioni più discusse e probabilmente più significative della storia dell’Unione Europea, nell’anno della travagliata Brexit inglese, R-evolution 2019 propone uno sguardo sull’Europa in rapporto alle aree sensibili del pianeta.

Ha inaugurato il ciclo di incontri, nella serata di mercoledì 30 gennaio, la Lezione di Federico Rampini, corrispondente da New York del quotidiano La Repubblica, dedicata a “La deriva dei continenti: i rapporti America-Europa nell’era dei sovranismi”. «Siamo felici del successo registrato dal primo appuntamento – commenta il presidente del Teatro Verdi Giovanni Lessio -. Con R-evolution il Teatro Verdi chiama a raccolta molti autorevoli protagonisti della riflessione geopolitica, attraverso una formula originale di ‘lezioni di storia contemporanea’. Il palcoscenico si trasforma così in agorà aperta al confronto e all’approfondimento sui grandi cambiamenti che ci coinvolgono ogni giorno, per restituire il nostro tempo in presa diretta e offrire al pubblico occasioni coinvolgenti di analisi e dibattito».

Federico Rampini, giornalista e saggista, firma fra le più note e apprezzate del commento geopolitico in Italia, ha affascinato per quasi due ore gli spettatori, concludendo con una visione prospettica: «In uno scenario planetario in cui ci attende il caos o la transizione dall’impero statunitense a quello cinese – ha spiegato -, dobbiamo avere la consapevolezza di quale sia la posta in gioco, ovvero quella irriducibile “idea di libertà e di legge che sta al di sopra delle parti che fa parte dell’Occidente». Ma è inutile lasciarsi andare al disfattismo, ha osservato ancora: «Sebbene la decadenza degli Stati Uniti sia qualcosa di reale, la storia insegna che in un impero in decadenza si creano condizioni di creatività incredibile. Se siamo in grado, possiamo goderci lo spettacolo di un crepuscolo che ha al suo sfondo lo stemperarsi dell’egemonia americana».

E Trump? Ha certamente acuito i problemi fra Usa ed Europa, ma la tensione affonda in decenni di storia e di politica estera. «Oggi Jeff Bezos, a capo del colosso Amazon, si è potuto concedere di acquistare un giornale progressista come il Washington Post che ogni giorno tuona contro Trump. Il suo omologo cinese Jack Ma, imprenditore a capo del portale di commercio elettronico Alibaba, non si sognerebbe mai di acquistare un giornale di opposizione perché nemmeno il più ricco dei cinesi può consentirsi di incrociare il potere politico. La rule of law che contraddistingue l’Occidente lì non c’è, questa è la posta in gioco di cui dovremmo essere consapevoli» ha concluso Rampini.

R-evolution 2019 prosegue martedì 26 febbraio sul tema Brexit, con tre grandi protagonisti: i giornalisti Stefano Tura, Barbara Gruden e Bruno Ruffolo.

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