Il Sestetto Stradivari tra Schoenberg e Brahms

13 Aprile 2019

MONFALCONE. La stagione musicale del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, lunedì 15 aprile alle 20.45, con un nuovo appuntamento di “’900&oltre”, la rassegna dedicata alla musica del Novecento storico e contemporanea. Protagonista del concerto è il prestigioso Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (David Romano e Marlène Prodigo ai violini, Raffaele Mallozzi e David Bursack alle viole, Diego Romano e Sara Gentile ai violoncelli). In programma due capolavori assoluti per sestetto d’archi, composti a distanza di poco più di quarant’anni a Vienna, culla di gran parte della musica da camera del Sette e Ottocento: Verklärte Nacht di Schönberg e il Sestetto per archi n. 2 op. 36 di Brahms, pagina di rara perfezione stilistica.

Sestetto Stradivari (Foto Sonia Ponzo)

Costituitosi nel 2001, il Sestetto Stradivari si è trasformato in un progetto di grande respiro grazie all’affiatamento e alla passione dei suoi componenti. Si è esibito per le più importanti istituzioni concertistiche, in Italia e all’estero (particolarmente intensi i loro tour internazionali, con concerti in Spagna, Sud America e Cina). A marzo del 2018 è stato inciso per l’etichetta Novantiqua il secondo CD dell’ensemble, con i due Sestetti di Brahms.

Verklärte Nacht è la composizione d’esordio ufficiale di un musicista praticamente autodidatta, quale era Schönberg. Riprende l’omonima poesia di Richard Dehmel che narra la vicenda, avvenuta in una notte al chiaro di luna, di una donna che confessa al suo uomo di portare in grembo un figlio non suo e ne riceve conforto. Già alla prima esecuzione, nel 1902, creò scandalo e polemica per quelle arditezze armoniche che indicavano la necessità di superare i modelli compositivi ereditati dalla lezione di Brahms e Wagner e di esplorare nuovi mondi musicali, per elaborare un nuovo metodo di comporre con la dodecafonia.

Scritti da Brahms nella prima fase della sua parabola creativa, i Sestetti per archi costituiscono i primi capolavori della produzione cameristica del grande compositore amburghese e denotano un’impressionante profondità di ispirazione. Brahms inizia a lavorare al Sestetto per archi n. 2 nell’estate del 1864 a Baden-Baden e ne completa la partitura a Vienna, nell’inverno dello stesso anno. La prima esecuzione ha luogo a New York, per essere poi proposta in veste ufficiale alla Große Musikvereinssal di Vienna nel 1867, con critiche anche negative, per la complessità armonica e l’estrema raffinatezza polifonica.

Alle 20, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le quinte”, avrà luogo una breve presentazione del concerto a cura del musicologo Mauro Masiero.

Biglietti: Biglietteria del Teatro, Biblioteca Comunale di Monfalcone, Ert di Udine, prevendite Vivaticket e su www.vivaticket.it; la Biglietteria accetta prenotazioni telefoniche (0481 494 664).

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