Il Premio Luchetta visiona le opere per la nuova edizione

17 Febbraio 2019

TRIESTE. A ridosso di un anniversario significativo, quello legato ai 25 anni dalla strage di Mostar del 28 gennaio 1994 – quando perdevano la vita, a causa di una granata, i giornalisti della troupe Rai inviata in Bosnia, Marco Luchetta, Alessandro Sasha Ota e Dario D’Angelo – riparte il Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta, riconoscimento riservato a giornalisti e fotoreporter che, con il loro lavoro, ogni anno sensibilizzano sulle violenze e sopraffazioni subite dalle vittime più indifese, i bambini. Gli obiettivi e le finalità del Premio si coniugano con lo spirito umanitario che anima l’attività della Fondazione Luchetta, nata all’indomani della tragedia di Mostar e dei tragici fatti di Mogadiscio nei quali perdeva la vita il telecineoperatore triestino Miran Hrovatin, inviato in Somalia con la giornalista Ilaria Alpi.

Da allora accogliere e curare i bambini provenienti da ogni parte del mondo e affetti da malattie non curabili nel loro Paese d’origine è la mission portante della Fondazione Luchetta che, proprio nel segno della sensibilizzazione per i diritti dei più piccoli e indifesi, annuncia la messa online del bando per l’edizione 2019 del Premio Luchetta, articolata in cinque categorie: tv news, tv reportage, carta stampata e web per testate italiane e straniere, fotografia. Le opere in concorso devono essere state pubblicate o trasmesse su una testata giornalistica registrata, cartacea, televisiva o web. Potranno concorrere al Premio i lavori pubblicati, trasmessi o diffusi nel periodo compreso tra il 1° aprile 2018 e il 1° marzo 2019, pervenuti o caricati sul sito entro e non oltre domenica 3 marzo 2019.

La 16^ edizione avrà una giuria rinnovata e presieduta dal Direttore di Rai News 24 Antonio Di Bella: la riunione è in programma nel mese di marzo, subito dopo scatterà il conto alla rovescia per l’edizione 2019 di Link, Festival del buon giornalismo, in programma dal 25 al 28 aprile a Trieste, in piazza Unita’ d’Italia. Saranno quattro giorni fitti di dialoghi e dirette costanti con la notizia, una grande officina del ‘buon giornalismo’ con novità editoriali, interviste d’autore, talk dedicati ai temi di attualita’ con i protagonisti dell’informazione del nostro tempo.

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