Il premio di Crédit Agricole va allo storico Robert Harris

17 Luglio 2018

PORDENONE. Va allo scrittore, giornalista e storico inglese Robert Harris, prestigiosa firma dell’Observer e del Sunday Times, autore del best seller Fatherland cui hanno fatto seguito grandi successi come Il Ghostwriter (2007) trasposto al cinema da Roman Polanski, il Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo 2018, riconoscimento nato dalla collaborazione fra pordenonelegge Festa del Libro con gli Autori con il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, su impulso di Crédit Agricole FriulAdria.

Robert Harris

Il riconoscimento è stato assegnato «per aver saputo raccontare, con meticolosa documentazione e straordinaria capacità di sintesi romanzesca – queste le motivazioni del Premio – alcuni dei momenti cruciali della storia occidentale, dal mondo latino fino agli accadimenti che hanno portato alla seconda guerra mondiale. Harris ha inoltre esplorato in modo originale il fertile terreno di intersezione fra la storia degli storici e la fiction romanzesca, costruendo un suo celebre romanzo, “Fatherland”, nella forma dell’ucronia e cioè immaginando uno sviluppo alternativo della storia occidentale. Questa ridefinizione e ampliamento del romanzo storico e del thriller ci hanno permesso di cogliere meglio il senso della nostra storia, immedesimandoci nei grandi attori, ma anche negli sconosciuti comprimari, in un palcoscenico di tragedia, avventura e vita».

Il riconoscimento sarà consegnato a Robert Harris sabato 22 settembre (alle 18, Pordenone – Teatro Verdi). Seguirà l’incontro dell’autore con il pubblico di pordenonelegge: un appuntamento incentrato sui legami fra il romanzo e la storia, a partire anche dall’ultima pubblicazione, “Monaco” (Mondadori), l’avvincente giallo storico che ruota intorno alle decisioni della Conferenza di Monaco del 1938 e al predecessore di Winston Churchill, Neville Chamberlain, che attraverso quegli accordi “rubò” a Hitler un anno di tempo, i dodici mesi necessari a rimettere in piedi l’esercito britannico per arrestare l’avanzata nazista e vincere, insieme alle potenze alleate, la Seconda Guerra Mondiale. «Quanto ci appare ora al passato, un tempo era al futuro. Dobbiamo esserne sempre consapevoli rileggendo la storia», sottolinea infatti Harris a proposito di “Monaco”.

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