Il poeta e la regista: Cappello, la Archibugi e Parole povere

13 marzo 2018

GEMONA. La Cineteca del Friuli rende omaggio a Pierluigi Cappello (1967-2017) con la proiezione – mercoledì 14 marzo alle 21, al Cinema Sociale di Gemona – di Parole povere, affettuoso ritratto del poeta friulano in forma di documentario, realizzato da Francesca Archibugi nel 2013 e distribuito dalla Tucker. A introdurre la proiezione ci sarà Piero Colussi. Ingresso unico 4 euro.

Pierluigi Cappello sul set di Parole Povere (Foto Romano Martinis)

Il primo incontro fra Pierluigi Cappello e Francesca Archibugi (Mignon è partita, Il grande cocomero, Il nome del figlio, Gli sdraiati sono alcuni dei suoi film da regista, mentre come sceneggiatrice ha lavorato a fianco di Virzì per La pazza gioia e Ella & John) è avvenuto attraverso le poesie di Cappello che, come la stessa Archibugi racconta, sono diventate una presenza costante sul suo comodino. È seguita la conoscenza personale, poi l’amicizia e la decisione di mettere insieme lo sguardo dell’una e le parole dell’altro per raccontare la realtà del poeta e provare a tracciare una relazione fra vita e creazione letteraria.

Accompagnata e scandita dalle musiche di Battista Lena, la narrazione è personale e collettiva, perché insieme alla storia di Cappello, terminata troppo presto una mattina dello scorso ottobre, scorre quella della sua terra. Da una parte il trauma del terremoto, che nel 1976 ha spezzato in due la storia recente del Friuli, dall’altra il terribile incidente che alcuni anni dopo ha spezzato in due la vita di Pierluigi, costringendolo a soli sedici anni su una sedia a rotelle.

Come il Friuli distrutto ha trovato la forza di rialzarsi, così il ragazzo e poi l’uomo ha ritrovato la sua vitalità nella poesia. Libri come Le nebbie (1994), La misura dell’erba (1998), Amôrs (1999), Dentro Gerico (2002), Dittico (2004, premio Montale Europa di poesia), Assetto di Volo (2006, premi Pisa e Bagutta Opera Prima), la raccolta di prose Il dio del mare (2008), Mandate a dire all’imperatore (2010, Premio Viareggio Rèpaci), il romanzo Questa Libertà (2013, Premio Terzani), Azzurro elementare (2013), Stato di quiete. Poesie 2010-2016 (2016), ne sono la testimonianza indelebile.

Info: www.cinemateatrosociale.it, 348 8525373.

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