Il futuro di Risonanze: deve diventare una Fondazione

23 Giugno 2019

Sul palco il Coro del Fvg (Foto Tiziano Gualtieri)

MALBORGHETTO-VALBRUNA. Un’edizione da ricordare. Con circa cinque mila presenze (ancora in crescita), e ospiti da Inghilterra, Germania, Usa, Russia, Francia e Austria, Risonanze, giunto alla V edizione, ‘diventa grande’ e si prepara a essere un riferimento a Nordest. «Il Festival è letteralmente esploso – ha affermato il direttore artistico Alberto Busettini -: il futuro è una Fondazione per Risonanze». I numeri dell’evento inorgogliscono. Ma per il futuro serve uno strumento diverso per gestire Risonanze. «La via è quella di una Fondazione – ha affermato infatti Busettini – . Questo consentirà di programmare un festival annuale e di creare nuovi posti di lavoro attraverso la cultura. I numerosi partner stranieri intervenuti all’evento si sono detti disposti a investire in questo progetto».

Intanto il Festival organizzato ai piedi delle Giulie dal Comune di Malborghetto-Valbruna con il sostegno della Regione e di Fondazione Friuli, ha chiuso i battenti facendo il pieno di pubblico sia per i concerti, che per le attività collaterali. Tutti esauriti anche i laboratori, le chiacchierate con gli artisti, gli appuntamenti organizzati per i bambini, le sedute mattutine di pilates. Anche il pane del bosco, proposto con le farine di corteccia dallo chef Stefano Basello, ha conquistato gli ospiti. Così come l’essenza di ‘Risonanza’, il nuovo profumo pensato dal maestro Lorenzo Dante Ferro. Ancora in crescita le presenze rispetto allo scorso anno: sono oltre 5 mila le persone che negli ultimi giorni hanno affollato Malborghetto-Valbruna e la Val Saisera.

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