Il dinosauro Antonio si fa vedere al Museo di Povoletto

21 Aprile 2018

POVOLETTO. Continua domenica 22 aprile il mese dedicato ai Dinosauri al Museo “Antiquarium della Motta e Mostra del Fossile” di Povoletto con l’ospite d’eccezione, il dinosauro “ANTONIO”. Antonio è il soprannome attribuito al Tethysadros insularis, il più grande e completo dinosauro italiano, di cui è visibile in Museo la copia perfetta. Dopo l’appuntamento dedicato agli adulti di inizio mese, domenica 22 aprile alle 16:30 il Museo aprirà le porte ai bambini dai 5 ai 10 anni, per coinvolgerli in un percorso alla scoperta del mondo dei dinosauri e dei fossili grazie a un’attività didattica che si concluderà con un divertente laboratorio creativo. Antonio aspetta i più piccoli per un pomeriggio di divertimento tra scoperte, esplorazioni, risate e creatività.

La replica di Antonio

Antonio è un esemplare di Tethysadros insularis rinvenuto nel Villaggio del Pescatore, nel Comune di Duino Aurisina. Il rinvenimento è avvenuto, quasi casualmente, nel 2009 in un giacimento fossilifero che rappresenta una delle più importanti scoperte della paleontologia italiana del XX secolo. Nel sito sono state trovate ossa di almeno altri sei esemplari simili e di altri animali preistorici. Gli Adrosauri sono a tutt’oggi gli unici dinosauri ritrovati in Italia in corrispondenza stratigrafica e gli unici ancora oggetto di scavi sistematici. I dinosauri, dal greco deinòs sàuros, cioè “lucertole terribili”, comprendono un vasto numero di rettili con un’incredibile varietà di forme e dimensioni. Sono comparsi circa 225 milioni di anni fa e si sono estinti, piuttosto velocemente, da 65 milioni di anni, lasciando come diretti discendenti gli uccelli.

Dallo studio della dentatura, i paleontologi hanno stabilito che Antonio era un mammifero erbivoro delle dimensioni di un cavallo: raggiungeva una lunghezza di circa 4 metri; era fornito di poderosi arti inferiori e di una lunga coda, usata anche per bilanciare la corsa che effettuava utilizzando esclusivamente la zampe posteriori. La peculiarità di questo Adrosauro è anche quella di essere un fossile completo al novantacinque per cento di un esemplare di erbivoro vissuto nel Cretacico superiore, circa 75 milioni di anni fa, quando la superficie della terra era completamente differente; dove ora c’è Duino, si estendeva l’estrema propaggine di un’isola che si sviluppava verso est (attuale Croazia) circondata dal mare. L’intera penisola italiana era ancora sommersa dalle acque e l’ecosistema era molto diverso da quello che conosciamo noi oggi.

L’esposizione della replica del dinosauro è frutto di una collaborazione fra Amministrazione del Comune di Povoletto, la Soprintendenza archeologica del Friuli Venezia Giulia, e del Museo di Storia Naturale di Trieste dove attualmente è conservato il fossile originale. L’Antiquarium di Povoletto ha voluto offrire al pubblico un imperdibile evento scientifico di notevole impatto che intende valorizzare la sezione stessa e, nel contempo, creare un’occasione per incrementare la didattica museale. Il Museo è aperto domenica 22 aprile dalle 16 alle 19. Per ulteriori informazioni: Centralino Museale – 345-6454855 Martina Peruch.

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