Il Borgo di Pasolini nelle foto di Giovanni Castellarin

13 Settembre 2019

CASARSA. Prosegue “Lùsignis – A Casarsa nei borghi di Pasolini”, rassegna dell’Assessorato alla Cultura che punta a far conoscere e apprezzare, attraverso le sue prime opere sia in prosa che in versi, i luoghi in cui visse e scrisse il grande poeta, intellettuale e regista, unendo così cultura e turismo. Sabato 14 settembre, alle 17.30 nella sede del Centro studi Pier Paolo Pasolini, sarà inaugurata la mostra “La forma del borgo. Memorie letterarie e identità rustiche nelle fotografie di Giovanni Castellarin”.

Un tributo alla Casarsa di un tempo attraverso le toccanti immagini che sono una dichiarazione di amore per un borgo che ora non c’è quasi più, ma che all’epoca degli intensi scatti in bianco e nero di Castellarin, in un periodo che va dagli anni Settanta alla metà degli anni Novanta del secolo scorso, era praticamente lo stesso raccontato da Pasolini nelle sue poesie, racconti e romanzi (come “Il sogno di una cosa”, tema ispiratore di questa edizione di Lùsignis a 70 anni dalla sua stesura). La mostra, che si compone di 52 fotografie, rimarrà aperta fino al 13 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

Giovanni Castellarin, casarsese, è un appassionato di fotografia da sempre, nonché ricercatore e documentarista di storia locale. Le sue fotografie sono state pubblicate in diversi libri e le ricerche in modo particolare nei Quaderni casarsesi del Cidic. Nel 2010 è stato insignito del premio Cittadino dell’Anno della Pro Casarsa e di Forum democratico per il suo impegno nel tramandare la memoria della comunità.

L’inaugurazione della mostra è all’interno di una giornata di festa per tutta la comunità, che celebra il suo antico patrono, la Santa Croce, nella chiesa a essa dedicata, chiamata affettuosamente dai casarsesi Glisiùt e cara anch’essa a Pasolini (qui è infatti conservata la storica lapide che gli ispirò il dramma teatrale I Turcs tal Friûl).

Infine domenica 15 settembre arriverà in stazione a Casarsa alle 10 il treno storico di Pasolini per una visita ai luoghi della sua ispirazione letteraria (a cura di Trenitalia, Regione Fvg e vari Comuni aderenti all’iniziativa). I visitatori ammireranno anche la mostra di Castellarin oltre al resto del Centro studi, prima di proseguire alla scoperta dei luoghi di pasoliniani a San Giovanni di Casarsa e da lì raggiungere San Vito al Tagliamento, il tutto seguendo il filo conduttore dei 70 anni dalla stesura del primo romanzo di Pasolini “Il sogno di una cosa” negli stessi luoghi in cui è ambientato.

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