I soci di Alleanza 3.0 votano restauro del quadro Grigoletti

10 Novembre 2019

Il quadro del Grigoletti a Pordenone

PORDENONE. Con il 69% dei voti dei Soci di Coop Alleanza 3.0 la prestigiosa e bellissima opera di Michelangelo Grigoletti si è aggiudicata la sesta tappa di “Opera Tua” in collaborazione con Fondaco Italia, dedicata al Friuli Venezia Giulia (l’altra opera era il “Ritratto del generale di cavalleria barone Alessandro de Fin con i figli Francesco Carlo, Alessandro, Giulio e Beatrice”, dei Musei Provinciali di Gorizia – Palazzo Attems Petzenstein). L’intervento verrà realizzato dalla restauratrice Valentina Scuccato di Pordenone.

”Opera tua” è un progetto coerente con l’impegno della Cooperativa per la cultura, individuata come veicolo di coesione sociale. Le opere da restaurare sono state scelte con Fondaco Italia, società attiva nella valorizzazione dei beni culturali (www.fondacoitalia.it), in collaborazione con l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco (www.patrimoniomondiale.it) e le istituzioni territoriali. Da quest’anno, inoltre, il progetto può contare anche sul patrocinio del Touring Club Italiano, associazione non profit (www.touringclub.it) che si occupa da oltre cent’anni di turismo, cultura e ambiente.

Il “Ritratto della famiglia Antonio Busetto Petich, è un olio su tela (cm 138 x cm 180) conservato nei Musei Civici di Pordenone a Palazzo Ricchieri. La storia del quadro si intreccia con quella della famiglia dell’impresario Antonio Busetto detto Petich, uno dei protagonisti delle vicende che portarono alla costruzione del ponte ferroviario sulla laguna di Venezia, eccezionale opera architettonica, progettata e realizzata nella prima metà degli anni Quaranta dell’Ottocento. Buona parte dei meriti per l’esito positivo dei lavori fu riconosciuta all’appaltatore Busetto Petich che, per celebrare degnamente la conclusione dell’operazione, decise di commissionare all’Accademia di Belle Arti di Venezia un grande ritratto della sua famiglia che celebrasse e conservasse memoria dell’avvenimento. L’incarico fu affidato a Michelangelo Grigoletti che lo portò a compimento in tempi piuttosto ristretti, considerando che il grande dipinto figurava ormai terminato all’esposizione accademica tenutasi a Venezia nell’agosto del 1845. L’opera denota alcuni problemi di conservazione che minacciano il suo discreto stato generale o potrebbero portare a repentine conseguenze negative, causando ulteriori danni o degrado.

L’intervento di restauro mirerà a restituire all’opera il corretto tensionamento e un’adeguata adesione della policromia al supporto, al fine di evitare la formazione di ulteriori ondulazioni, cretti, sollevamenti e cadute di colore. Il restauro si rende opportuno anche in vista di una mostra nella ricorrenza (2020) dei 150 dalla morte del pittore Michelangelo Grigoletti.

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