I premi di Nature inPhoto

19 Maggio 2019

Convivenze controverse

MARANO / MUZZANA. Conclusa con una grande partecipazione la terza edizione di Nature inPhoto, il concorso fotografico internazionale promosso dai Comuni di Marano Lagunare e Muzzana del Turgnano con l’obiettivo di valorizzare la fotografia naturalistica. Quest’anno, infatti, a partecipare sono stati 105 fotografi da Italia, Slovenia, Austria, Svizzera, Kazakistan e Spagna, presentando ben 1.115 fotografie.

A conquistarsi il gradino più alto del podio, come vincitori assoluti, lo spagnolo Eduardo Simula insieme al sardo Salvatore Frau con la foto “Convivenze controverse”, a testimonianza dell’alta valore del concorso. Questi gli altri vincitori. Nella categoria “Popolo alato”, primo Josè Luis Rodriguez con “White Wake”, nella categoria “Landscape” Gianni Menta con “Pineta Mediterranea”, e nella categoria “Wildlife”, Fabrizio Marcuzzo con “Sfumature di Ammodytes”. Contestualmente si è svolto anche il concorso fotografico “Boschi fiume laguna”, dedicato al territorio friulano, che ha visto classificarsi al primo posto Luigi De Nadai con “Tramonto”, al secondo Ferruccio Blasizza con “Piccolo pescatore” e al terzo Stefano Pielich con “Cicli di vita”. Ci sono state anche le menzioni speciali a Simon Kovavic e a Stefano Caccia.

Pineta mediterranea

Ma il concorso fotografico Nature inPhoto non si è limitato ad esser tale, ovvero solo un concorso, ma ha allargato i suoi orizzonti ospitando una serie di eventi che hanno fatto da preziosa cornice alle premiazioni. Focus principale è stato quello dedicato al suono, in connessione con la natura circostante. Cuore degli eventi è stata la residenza artistica “Imperceptibilis materia” a cura di Leandro Pisano, critico e ricercatore indipendente, che si occupa delle intersezioni tra arte, suono e tecnoculture.

Oltre a questa esperienza, che ha messo in connessione arte e natura, la riserva di Marano Lagunare e i boschi planiziali di Muzzana del Turgnano (oltre che altri luoghi delle due cittadine e lo Spazioersetti a Udine) sono stati palcoscenico di diversi altri momenti di incontro, tra cui workshop fotografici, performance, proiezioni di documentari. Un modo potente e concreto di unire la natura all’arte per fare arrivare le potenzialità di una parte del territorio friulano che ha ancora molto da raccontare di sé.

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