Gli “ufo” svelano residenze d’arte non identificate

8 dicembre 2018

TRIESTE. Dopo l’avvio con il primo incontro pubblico dei giorni scorsi, che ha visto protagonista l’attore e regista Pippo Delbono, proseguono adesso le “restituzioni pubbliche” del progetto “Ufo – residenze d’arte non identificate”, ideato dall’attrice, regista e drammaturga Marcela Serli per il Teatro La Contrada di Trieste: un progetto nato per aprire un dialogo creativo tra gli artisti, la città di Trieste e le sue comunità scientifiche e culturali attorno ai temi del nostro presente attraverso le arti.

Gli artisti coinvolti nel progetto Ufo –che si svolge sotto l’egida di proEsof e si inserisce nel più generale programma della Regione Fvg di incrementare su tutto il territorio regionale le residenze per artisti delle arti performative – stanno lavorando in queste settimane all’interno degli edifici dei partner sostenitori del progetto, ovvero l’Università di Trieste, la Sissa – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, il Parco e il Castello di Miramare, Trieste Contemporanea e Asuits (Azienda Sanitaria Universitaria Integrata), luoghi che offrono la possibilità di essere al tempo stesso lo spazio della ricerca e lo spazio performativo. Tre i percorsi su cui si sta muovendo l’indagine degli “ufo”, da quella drammaturgica alla ricerca interdisciplinare tra le arti visive sonore e di videoarte fino a un quarto evento speciale dedicato al teatro danza. Sono percorsi che gli artisti in residenza sviluppano in relazione ai luoghi che li ospitano unendo il loro lavoro a quello degli scienziati, gli studenti universitari, i dottorandi e i docenti coinvolti.

Si aprono adesso le porte del progetto a tutti i cittadini interessati a condividere l’esperienza generata sul campo dagli artisti e i tutor del progetto. Primo appuntamento domenica 9 dicembre con il lavoro dei drammaturghi alla Sissa: alle 18 nell’Aula Magna P. Budinich (ingresso via Bonomea 265) si vedranno gli esiti dei venti giorni di ricerca del percorso di scrittura creativa live a cura di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano con gli scienziati della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati. Un primo “atterraggio” del lavoro degli artisti di Ufo raccontato al pubblico dalle attrici Ariella Reggio e Marcela Serli, che leggeranno alcuni dei testi elaborati con i due autori, incentrati sulla storia del luogo, il rapporto tra Trieste e l’istituto di ricerca e le storie dei suoi protagonisti. Ad aprire l’appuntamento, in programma l’incontro con uno dei tutor di questa edizione: “Parole che abitano la scena contemporanea – Ascolti e visioni suggeriti da Roberto Canziani”.

Martedì 11 dicembre sarà la volta di un nuovo momento pubblico, sempre ad ingresso libero: alle 16 nell’Aula Magna della Scuola per Interpreti e Traduttori dell’Università di Trieste (via Filzi 14), incontro con il giornalista e scrittore Paolo Rumiz che dialogherà con gli studenti e la città sul tema “Tecniche di incontro. Esperienze di un viaggiatore impenitente”. Lo scrittore, editorialista e giornalista triestino, uno dei più grandi esperti e amanti di viaggi, racconterà il suo modo di approcciare e incontrare le persone. Rumiz è l’ultimo grande viaggiatore dei nostri tempi, le sue rotte non sono mai mosse dal desiderio di “esotismo”, ma dalla necessità di conoscere il diverso. «Le persone per me sono molto più importanti dei luoghi. Io ho bisogno di incontri, di incontri imprevisti, se no non funziona». Con lui, quindi, il pubblico scoprirà come adeguare l’andatura ai luoghi, come attirare l’attenzione di un possibile interlocutore, come scegliere il vestito giusto in territori potenzialmente ostili. E, ancora, come raccogliere appunti senza dare nell’occhio, come sopravvivere con un bagaglio leggero e tanti altri trucchi utili, rivelati da un viaggiatore che si auto definisce “impenitente”.

Si proseguirà la prossima settimana, tra il 19, 20 e 21 dicembre, con le restituzioni legate al lavoro del gruppo di videoartisti Delta Process che con alcuni performer e gli studenti del corso di musica elettronica del Conservatorio Tartini hanno lavorato all’Università di Trieste. La nota coreografa Michela Lucenti con la sua compagnia Balletto Civile mostrerà il lavoro realizzato all’interno dell’ex Opp mentre, fra il Parco e il Castello di Miramare, ha condotto la sua ricerca il sound artist Michele Spanghero. Atteso anche un incontro pubblico tra lo scrittore Pino Roveredo e il fisico Daniele Amati, classe 1931, già direttore della Sissa dal 1986 al 2001.

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