Giulietta e Romeo, in scena una storia alternativa

23 Maggio 2019

UDINE. La Compagnia Teatrale Ndescenze dell’Associazione Espressione Est presenta “A tutte le Giuliette e ai i loro Romei”, spettacolo di teatro sociale all’interno del progetto “Universi Paralleli”. Andrà in scena sabato 25 maggio alle 21 Teatro San Giorgio di Udine, con ingresso libero. Il cast è composto da: Roberto Barmina, Martina Benfatto, Daniela Bortolin, Guido Bravin, Michela De Luca, Riccardo Desirello, Denis Dri, Chiara Furlano, Francesca Marianini, Fabio Marroni, Ludwig Pellegrino, Norbert Putora, Micaela Visintin, Lorenzo Zamolo, Alex Zuliani. Regia: Arianna Romano, Musica dal vivo con il Quartetto Game, Video di scena di ilariavalliproduzioni. Elementi scenici di Luigina Tusini, Sartoria di Atelier delle Sarte.

Lo spettacolo è ispirato a una nota storia di differenze tra due famiglie, mai accettate dai genitori, e le cui conseguenze si sono avute sui figli. Una versione innovativa della storia prova ad immaginare come sarebbero andate le cose se non ci fossero stati tutti gli ostacoli noti nella vicenda. Proviamo a immaginare – con un’operazione drammaturgica sul testo originale – un altro destino, un’altra storia ad ogni bivio di questa vicenda. Si prenderà spunto da diversi film che hanno trattato il tema del destino e la teoria del caos, concetti che hanno colpito parte dell’immaginario collettivo e sono entrati a far parte della cultura pop.

La cultura di ispirazione medievale, che contrappone il destino al libero arbitrio e fa scarso affidamento sulla possibilità umana di cambiare i destini del mondo, fa di questo dramma una tragedia di contrattempi e di destino beffardo. La fine di Romeo e Giulietta sembra frutto di azioni di terzi o incidenti, invece di accadere solo per l’avventatezza dei due giovani, colpevoli solo di aver ascoltato i loro istinti voltando le spalle ai sentimenti delle loro famiglie e all’ordine sociale a cui tutti devono conformarsi. Ma se in un universo parallelo qualcosa fosse andato diversamente?

L’essenziale e naturale estraneità dei due giovani alla società vuota e preconfezionata dei genitori è un altro universo dove innocenza e purezza sono possibili e ognuno viene visto per ciò che è e non per quello che rappresenta. Ogni persona è unica e non può essere identificata con un gruppo di appartenenza. Romeo e Giulietta sono bianchi e neri, del nord e del sud, sono ricchi e sono poveri, sono orientali e occidentali, sono cattolici e musulmani…Sono le persone che vedono gli altri per ciò che sono e non per quello che rappresentano.

“Universi Paralleli – dall’altra parte del palco”
Il progetto verte sul confronto costruttivo dei dualismi della società per trovare punti di vista per l’abbattimento delle differenze (sociale, artistico, psicologico e culturale), come il singolo ed i gruppi di persone intendono le “differenze”, se queste sono un limite o un vantaggio (linguistiche, sociali, etniche, di genere, religiose, culturali) destinando il progetto alle nuove generazioni e chi di loro si occupa (genitori, insegnanti). Si tratta il tema dei pregiudizi e contrapposizioni che si creano negli ambiti della società e di quanto è importante diffondere e promuovere il concetto d’inclusione per la lotta al pregiudizio e la partecipazione sociale in ottica preventiva.

Oltre allo spettacolo teatrale “A tutte le Giuliette e ai loro Romei” sono in programma: conferenze e workshop di esperti in comunicazione e psicoterapia analizzando le problematiche dei dualismi nella società e le loro conseguenze; laboratori tecnico-pratici sulle competenze di un team di organizzazione di eventi per realizzare il percorso creativo e gestionale dall’idea allo spettacolo compiuto. Gli obiettivi del progetto sono: a) studio e approfondimento di come le differenze creino difficoltà in alcuni casi ma facciano riflettere sull’approccio alla vita e al riconoscimento delle somiglianze per capire i lati positivi delle diversità e migliorare i rapporti nei contesti familiari, scolastici e lavorativi dove le differenze sono fonte di contrasto; b) presa di coscienza di ciò che sta nel backstage di un evento performativo e sperimentazione di mansioni e professionalità del settore dello spettacolo per valorizzare dignità del lavoro svolto e le capacità manageriali degli operatori artistici nel settore teatrale che spesso si sottovaluta ma vale quanto le professioni nel settore dei servizi.

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